Domenica, 21 Luglio 2024

"Posizioni misogine e anti-scientifiche", le associazioni in piazza contro l'intellettuale Camillo Langone

Nel mirino il Premio Verzocchi presieduto dal controverso personaggio e le sue prese di posizione espresse in articoli negli ultimi anni

Sono state ben 26 le associazioni che, sabato pomeriggio, sono scese in piazza per chiedere la sospensione del Premio Verzocchi, la cui presidenza è stata affidata - tramite bando - al controverso intellettuale Camillo Langone, accusato di avere posizioni misogine e anti-scientifiche, espresse in articoli negli ultimi anni. Alla manifestazione hanno aderito Anpi Comunale Forlì; Anpi Forlì-Cesena; Arc Comitato Forlì; Associazione Barcobaleno – Aps Forlimpopoli; Associazione Luciano Lama; Auser, Forlì; Cgil Forlì; Consulta Laica Forlivese; Fondazione Lewin, Forlì; Forlì Città Aperta; Forum delle donne; Il progresso delle idee; Italia Nostra Sezione di Forlì; La materia dei sogni, Forlì; Libera Forlì-Cesena; Monnalisa; Naima Foundation; Parità di Genere; Rea Collettivo di genere; Scuola Viva; Tavolo Permanente delle Associazioni Contro la violenza alle donne; UAAR Forlì-Cesena; Udu, Forlì; Un secco no Apì; Unione Donne in Italia  di Forlì; Vocedonna.

La manifestazione anti Premio Verzocchi

Scrivono i contestatori in una nota: "Il progetto della Collezione Verzocchi nasce dall’idea del lavoro e della cultura come forze propulsive di qualsiasi impresa umana di sviluppo e creazione di valore. Nata dal progetto di un singolo, che la donò ai cittadini forlivesi il 1 maggio del 1961, la collezione, in sé compiuta e conclusa, può dirsi una rappresentazione collettiva e universale del tema del lavoro.  Unica e plurale per la  varietà dei punti di vista, derivante dalla libertà che il committente lasciò agli artisti sia nella scelta del tema che nella sua raffigurazione".  

Le 26 associazioni firmatarie del comunicato per la sospensione del Premio Verzocchi promuovono  la manifestazione chiedendo di "sostenere i temi del diritto di rappresentazione e di identità di tutti i cittadini attraverso il Patrimonio Culturale e per chiedere agli amministratori politiche di valorizzazione e accesso al patrimonio  che rispettino i valori di pari opportunità e uguaglianza, come sanciscono  l’articolo 3 della Costituzione, e nel rispetto dell’articolo 9  che  promuove lo sviluppo della cultura e tutela il patrimonio storico artistico. Tra i documenti ispiratori della manifestazione rientra anche la Convenzione di Faro del Consiglio d’Europa, ratificata dall’Italia nel 2020, che individua, tra gli obiettivi elencati al primo articolo, lo stretto legame tra diritto all’eredità culturale e diritto alla partecipazione alla vita culturale, la responsabilità individuale e collettiva nei confronti dell’eredità culturale, la cui conservazione ha come fine ultimo lo sviluppo umano e la qualità della vita, e la costruzione di “una società pacifica e democratica, nei processi di sviluppo sostenibile e nella promozione della diversità culturale”.

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