Sabato, 31 Luglio 2021

Lotta alla zanzare, Forlì combatte il West Nile Virus: "Serve l'aiuto dei cittadini. Ecco cosa bisogna fare"

Il virus West Nile viene veicolato dalla zanzara all'uomo, tramite puntura, ma una volta infettato l'uomo, anche se ripunto da un'altra zanzara, non può trasmettere l'infezione ad altri essere umani

In seguito ai recenti casi di infezione da virus West Nile, diagnosticati a Forlì, il cui vettore principale è la zanzara comune Culex pipiens, il Comune di Forlì ha emesso una nuova ordinanza, che va ad aggiungersi alle due precedenti, per prevenire ulteriormente la proliferazione massiva dell'insetto. "Questa terza ordinanza - dice Roberto Mini, responsabile dell'Unità tematica ambientale del Comune di Forlì -, come da indicazioni della Regione Emilia-Romagna, prevede che il Comune disponga trattamenti adulticidi settimanali nelle zone a sua gestione in cui sostano persone anziane e soggetti a rischio infettivo come ospedali, case di cura, centri sociali e case famiglia, fino al 30 settembre salvo nuove indicazioni; verranno anche intensificati, passando da mensili a quindicinali, i trattamenti nelle oltre 45mila cavitoie e tombini della città.

Inoltre il Comune è tenuto ad informare proprietari di attività, agricoltori e chiunque possieda bacini per il deposito di acqua riguardo alla necessità di intervenire con lo stesso tipo di trattamento, il quale va effettuato solamente da ditte specializzate". Quando si parla di disinfestazione delle zanzare, anche per quanto riguarda i trattamenti larvicidi, il fai-da-te è fortemente sconsigliato, "utilizzare prodotti come ammoniaca, gasolio e altri prodotti non idonei può risultare inutile. I prodotti per fare i trattamenti larvicidi si possono reperire in ferrmenta, nei consorzi agricoli, nei negozi che si occupano di giardinaggio; per quanto riguarda quelli adulticidi invece è necessario rivolgersi a ditte private", consiglia Roberta Colonna, entomologa del centro Agricoltura Ambientale di Crevalcore e consulente dell'Unità tematica ambientale del Comune di Forlì.

Il virus West Nile viene veicolato dalla zanzara all'uomo, tramite puntura, ma una volta infettato l'uomo, anche se ripunto da un'altra zanzara, non può trasmettere l'infezione ad altri essere umani. "Quello nei confronti dell'uomo è un contagio a fondo cieco - spiega nel dettaglio Colonna - ; il vero serbatoio del virus West Nile sono gli uccelli. Una volta punto un uccello infetto, la zanzara comune può pungere un essere umano ed infettarlo. Il virus è noto anche nei cavalli seppure anch'essi costituiscono un ospite finale". Per cercare di prevenire l'insorgenza di nuovi casi di West Nile si è attivata quindi la macchina operativa del Comune, che prevede anche diverse forme di sanzionamento in caso di violazioni delle disposizioni ma, come sottolinea l'assessore Raoul Mosconi: "L'amministrazione comunale sta facendo la sua parte ma questa è un'operazione di collaborazione attiva con i cittadini. Vogliamo incentivare i comportamenti positivi più che punire quelli negativi. Ad ogni modo, se vengono riscontrare aree in stato di abbandono possono essere segnalate alle autorità locali o all'amministrazione stessa".

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