Maturità al via col tema di italiano, le impressioni degli studenti: ecco le tracce più gettonate

Sono ufficialmente iniziati gli esami di maturità 2024. Quella di mercoledì è stata la giornata del tema d'italiano, con gli studenti che potevano scegliere tra sette tracce, selezionate dal ministero e suddivise in tre tipologie: analisi di un testo di prosa o poesia, analisi e produzione di un testo argomentativo e riflessione critica su tematiche di attualità.  Ungaretti con 'Pellegrinaggio', che fa parte della raccolta l'Allegria, è la poesia tra le tracce proposte ai maturandi, per l'analisi del testo. La poesia trae ispirazione dall'esperienza vissuta da Ungaretti durante la prima guerra mondiale. Allo studente si chiede di presentare sinteticamente il contenuto della poesia, descriverne la struttura metrica, individuare le similitudini, scrivere perché il poeta si riferisce a se stesso come 'uomo di pena', commentare il perché, nella parte conclusiva, l'autore esprime la volontà di sopravvivere attraverso il ricorso a un'immagine attinente al tema della luce; infine, fare una riflessione sulle modalità in cui la letteratura affronta il dramma della guerra e della sofferenza.

C'è anche Pirandello tra gli autori proposti, un passaggio del romanzo 'Quaderni di Serafino Gubbio operatore': è il grande tema del progresso tecnologico dei suoi possibili effetti. E poi Rita Levi Montalcini con l'Elogio dell'imperfezione: a partire dal brano e partendo dalle proprie esperienze, conoscenze e letture, viene chiesto al maturando di riflettere su quale significato possa avere l'elogio dell'imperfezione nel mondo odierno. Un brano dello storico Giuseppe Galasso 'Storia d'Europa', invita i maturandi a riflessioni sull'uso dell'atomica dalla guerra fredda a oggi. Tra gli altri spunti 'Riscoprire il silenzio' della giornalista Nicoletta Polla Mattiot. C'è anche un testo di Maurizio Caminito da 'Profili selfie e blog' del 2014, che invita i maturandi a una riflessione sull'importanza e il senso del diario nell'era digitale. C'è anche l'importanza della carta costituzionale in un testo di Maria Agostina Cabiddu, testo in cui 'l'intuizione dei costituenti" è definita "lungimirante".

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