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Incinta e seviziata dal compagno: ecco le prove raccolte dai Carabinieri per arrestare il bruto

 

Doveva essere un incontro "chiarificatore" con la sua compagna. Fare pace dopo l'ennesima lite per motivi di gelosia. Ma è prevalsa la rabbia. Così con una scusa l'ha caricata in auto, portandola in una strada di campagna buia ed isolata. Ed è qui che ha sfogato tutta la sua rabbia e frustazione ingiustificabile. Con un cacciavite appuntito l'ha colpita in più parti del corpo e con un laccio ha tentato di strangolarla fino a farla svenire. Il tutto incurante dello stato interessante della donna. Dopo tre giorni di minacce, costringendola al silenzio in due differenti alberghi, l'ha portata all'ospedale, dopo con l'aiuto dei medici prima e dei Carabinieri poi la vittima è riuscita a liberarsi e a confessare. L'aguzzino, un operaio 29enne di nazionalità marocchina, in regola col permesso di soggiorno e residente in un comune dell'entroterra forlivese, è stato arrestato al termine di un'attività investigativa svolta dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Forlì, al comando del tenente Francesco Grasso. Ora è in carcere con le accuse di maltrattamenti in famiglia, lesioni pluriaggravate, porto abusivo di oggetti atti ad offendere.

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