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Caccia al coronavirus, un lungo serpentone di auto al Palafiera: ecco come vengono fatti i tamponi

Un lungo serpentone di auto in via Punta di Ferro. E' nel parcheggio del Palafiera che parte la caccia al covid-19. E' intensa l'attività svolta in questi giorni dalle infermiere dell'Ausl Romagna. Ragazze e ragazzi che hanno frequentato la discoteca "Le Indie" di Cervia nella nottata tra il 15 e il 16 agosto sono stati invitati a sottoporsi al tampone: in totale sono oltre 300 i giovani forlivesi controllati per circoscrivere la diffusione del virus. Contemporaneamente continuano i tamponi per verificare le effettive guarigioni e per chi rientra dai quattro paesi indicati come "a rischio", vale a dire Spagna, Grecia, Croazia e Malta. Anche le assistenti famigliari stesse (o le famiglie dove prestano opera), provenienti da Bulgaria e Romania, così come già facevano quelle provenienti da Paesi extra Ue ed extra Shengen, hanno l'obbligo di autodichiarare il loro ingresso sul territorio nazionale contattando il Dipartimento, ai numeri 0543733540, 0543733580 e 3383045543 in orari ufficio.

I vacanzieri

L'obbligo di tampone o test si riferisce a tutte le persone entrate o rientrate in Italia a partire dal 13 agosto, o che nei 14 giorni antecedenti al rientro in Italia hanno soggiornato o transitato in Spagna, Grecia, Croazia e Malta. La Regione ha precisato che comunque le persone in rientro non sono tenute a fare quarantena preventiva: obbligo di presentare al vettore all’atto dell’imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare controlli, l’attestazione di aver effettuato, nelle 72 ore antecedenti l’ingresso sul territorio nazionale, un tampone risultato negativo; obbligo di sottoporsi a tampone al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine se possibile (a questo proposito la Regione ha fatto sapere l'Aeroporto Marconi di Bologna si sta organizzando in questo senso); obbligo di comunicare al Dsp di riferimento dell’Ausl il proprio rientro per effettuare, entro 48 ore, un tampone. Per dar corso a quest'ultima modalità è disponibile una piattaforma regionale (all’indirizzo https://salute.regione.emilia-romagna.it/rientro-estero) un apposito modulo informatizzato da compilare e inviare. I numeri da contattare sono 0543733580 e 3383045543 in orari ufficio (è possibile inviare una mail a profilassi.fo@auslromagna.it). Anche per il rientro da altri gruppi di Paesi sono previsti specifici obblighi.

Assistenti famigliari

Le assistenti famigliari stesse (o le famiglie dove prestano opera), provenienti da Bulgaria e Romania, così come già facevano quelle provenienti da Paesi extra Ue ed extra Shengen, hanno l'obbligo di autodichiarare il loro ingresso sul territorio nazionale contattando il Dipartimento, ai numeri 0543733540, 0543733580 e 3383045543 in orari ufficio. Una volta ricevuta la comunicazione dall’assistente familiare, personale del Dipartimento contatterà la persona interessata e pianificherà l’esecuzione del primo tampone all’arrivo e del secondo tampone al settimo-decimo giorno o, comunque, entro la fine del periodo di isolamento. Il Dipartimento verificherà, inoltre, le modalità di ingresso in Italia (trasporto aereo, ferroviario, marittimo, stradale) e l’idoneità dell’alloggio dell’assistente familiare, per consentire un adeguato isolamento. Se queste condizioni non ci sono, il Dipartimento provvederà ad alloggiare l’assistente familiare nelle strutture alberghiere convenzionate, con costi a carico delle istituzioni.

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