Tutto esaurito per il Circus-Theatre Elysium di Kiev: "Forlì si è dimostrata una città solidale"

Ruggero Sintoni di Accademia Perduta: "Noi non abbiamo fatto niente di speciale. Abbiamo dato una mano e fatto quello che andava fatto"

Erano in tournèe in febbraio e sarebbero dovuti rimanere in Italia fino al 13 marzo. Poi la si è mossa la grande sensibilità del mondo della cultura e dei teatri d'Italia che ha deciso di ospitare sui propri palchi lo spettacolo "Alice in Wonderland" del Teatro-circo Elysium di Kiev. E ora il loro tour proseguirà fino al 6 di maggio. E fra le tante date c'è stata anche quella del Teatro Diego Fabbri, che ha registrato il sold-out per la speciale tappa di venerdì sera.

Aleksander Sacharov, direttore esecutivo dell'Elysium, racconta del suo confronto con il tour manager Roberto Romaniello a proposito della difficile situazione della compagnia, impossibilitata a ritornare in Ucraina a causa della guerra, e della possibilità di organizzare alcuni show aggiuntivi: "Discutevamo di questa situazione e Roberto mi disse 'Ok, proviamoci'".

"Una bellissima dimostrazione che i teatri italiani più importanti hanno dato a questa compagnia ucraina che non poteva rientrare in patria - dichiara Ruggero Sintoni, direttore artistico di Accademia Perduta - Noi non abbiamo fatto niente di speciale. Abbiamo dato una mano e fatto quello che andava fatto". E si è trattata di un'operazione di solidarietà, come spiega l'assessore alla Cultura Valerio Melandri: "Forlì si è dimostrata una città molto solidale e siamo veramente contenti di aver fatto il sold-out per aiutare una compagnia a lavorare".

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