Attentati a Parigi: anche a Forlì una "Marcia di solidarietà contro la violenza"

I forlivesi tornano in Piazza come il 10 gennaio scorso, quando vennero commemorate le vittime delle precedenti stragi, una delle quali aveva colpito la sede della testata giornalistica "Charlie Hebdo"

Foto di Alessandra Salieri

Hanno colpito la Francia, ma anche l'umanità intera. Anche Forlì è scossa dalla serie di attentati che hanno sconvolto venerdì sera Parigi. A seguito dei tragici e violenti fatti che hanno interessato la capitale francese, il Comune di Forlì, con la piena adesione del Centro Pace di Forlì ha organizzato una "Marcia di solidarietà contro la violenza". Il ritrovo è avvenuto sabato sera, alle 20, davanti alla Biblioteca Comunale in Corso della Repubblica 72, con arrivo in piazza Saffi. I forlivesi sono tornati in Piazza come il 10 gennaio scorso, quando vennero commemorate le vittime delle precedenti stragi, una delle quali aveva colpito la sede della testata giornalistica "Charlie Hebdo".

IL CORDOGLIO DI DREI - Da sabato mattina le bandiere sono esposte a mezz’asta con una fascia a lutto e, insieme al vessillo Nazionale e a quello Europeo, è esposta anche una Bandiera della Francia. “I terribili fatti di Parigi sono un attacco all’intera umanità, un gesto aberrante compiuto, e ancor prima pianificato, per creare terrore - afferma il sindaco Davide Drei -. Gli attentati che hanno insanguinato la capitale francese sono una offesa ai valori di rispetto, libertà e convivenza e scuotono profondamente le coscienze. In questa ora grave ognuno di noi deve testimoniare il rifiuto di queste logiche, per dimostrare che ci si oppone in modo netto a chi vuol creare il terrore, a chi vuole dividere, a chi vuole usare la violenza al posto di costruire la Pace. La Città di Forlì è unita nel dire No alla barbarie, No al terrorismo e si stringe con partecipazione ai lutti e solidarietà al popolo parigino e francese così duramente colpiti".

DI MAIO E SAMORI' - "Hanno colpito Parigi, hanno colpito tutti noi", ha affermato il parlamentare forlivese Marco Di Maio sulla pagina personale di Facebook. "Hanno ammazzato decine di persone sparando su donne e uomini che si trovavano fuori a cena, uscite per vedere una partita, assistere a un concerto - ha scritto il deputato -. Persone, indifese, innocenti, inermi. Hanno colpito Parigi, hanno colpito il cuore dell'Europa, hanno colpito l'umanità. Reagire con la massima fermezza, uniti contro il terrorismo e per la civiltà". Sempre su Facebook, l'assessore Sara Samorì parla di "un attacco alla Pace. A tutto quello che di bello conosciamo. Basta. Reagire. Rialzarsi. Uniti. Contro la violenza. Contro la paura. Contro l'ignominia degli uomini".

LEGA NORD - Il segretario romagnolo della Lega, Jacopo Morrone, insieme al parlamentare Gianluca Pini, si sono ritrovati sabato mattina davanti al Consolato Francese in via Oslavia a Ravenna per deporre una corona di fiori in memoria delle vittime degli attentati. "In silenzio, senza polemiche, solo per ricordare chi ha perso la vita per l'ennesima follia integralista di chi non accetta le regole della convivenza civile", ha affermato Pini.

“Esprimiamo il nostro dolore per i fatti accaduti a Parigi, esprimiamo altresì il nostro sostegno e la nostra rabbia ad un popolo vittima di un attacco ignobile delle bestie del terrore”, dichiara il segretario della Lega Nord Romagna, Jacopo Morrone, annunciando che il Carroccio "non parteciperà alle manifestazioni organizzate dalla sinistra o dalle amministrazioni di sinistra vista la loro vicinanza al mondo islamico al quale loro, per interessi economici ed elettorali hanno svenduto la nostra storia, la nostra cultura, la nostra sicurezza ed il nostro futuro. Non ci pieghiamo all'ipocrisia di gente che ha permesso l'invasione dell'europa, di gente che ci ha deriso quanto li mettevamo in guardia sui pericoli che si correvano con il loro buonismo peloso”.

ALTRE INIZIATIVE - Domenica pomeriggio, alle 17, all'Abbazia di San Mercuriale, è previsto un momento di preghiera per le vittime degli attentati terroristici di Parigi e per la Pace. "Come credenti in Cristo avvertiamo il bisogno di trasformare il dolore e il disorientamento di queste ore in preghiera nutrita dell'ascolto della Sua parola e di una attenta riflessione sulla situazione attuale e sulla nostra responsabilità, perchè la paura si trasformi in impegno solidale per una convivenza pacifica e rispettosa e perchè l'odio sia vinto con un di più di Amore", afferma don Enrico Casadio.

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