Il parcheggio si paga con il telefonino: "Il sistema non funziona e arriva la multa"

Il pagamento della sosta non è partito, per cui arriva la multa. Il direttore di Forlì Mobilità Integrata, Claudio Maltoni, sentito da Forlitoday, ha assicurato che si stanno effettuando tutte le verifiche del caso

Un inghippo nel sistema di pagamento della sosta con il telefonino, partito lo scorso agosto. A segnalarlo una lettrice di Forlitoday, che racconta la sua disavventura, dovuta ad un “vero e proprio bug del sistema che, in determinate condizioni sfavorevoli simula perfettamente l'avvio dell'applicazione”. Ma di fatto il pagamento della sosta non è partito, per cui arriva la multa. Il direttore di Forlì Mobilità Integrata, Claudio Maltoni, sentito da Forlitoday, ha assicurato che si stanno effettuando tutte le verifiche del caso.

“Forse non tutti sanno che Forlì è una delle prime tre città in Italia ad avere attivato un servizio intelligentissimo che permette all'utilizzatore di pagare la sosta tramite un'applicazione scaricata sul cellulare. Si chiama Tap&Park, richiede una prima registrazione presso gli uffici della Mobilità di via Lombardini dove viene registrato l'utilizzatore, consegnato un adesivo da attaccare sul parabrezza per segnalare che si sta utilizzando tale sistema di pagamento e rilasciata la password per accedere alla propria utenza. - spiega la lettrice - L'utilizzatore scarica poi l'applicazione omonima gratuita e ricarica un credito, il gioco è fatto. A questo punto basta fare il log-in e l'applicazione riconosce dove sei e ti permette di pagare scalando dal tuo credito per il tempo che hai richiesto. E' talmente utile da prevedere addirittura, in caso di ritardo, la possibilità di implementare il periodo di sosta a distanza oppure, in caso di ritorno alla vettura prima della fine del tempo pagato, di fermare la sosta e ottenere il riaccredito. Insomma, niente più monetine e niente più problemi di soste in scadenza”. Ma, secondo quanto segnalato, diverse persone hanno avuto problemi.

“In realtà c'è un vero e proprio bug del sistema che, in determinate condizioni sfavorevoli, simula perfettamente l'avvio dell'applicazione con tanto di timer attivo e messaggino un quarto d'ora prima, che ti avvisa che la tua sosta sta per scadere,insomma,  - racconta la lettrice - tu sei bello tranquillo e convinto di compiere il tuo dovere di bravo cittadino, fino a quando torni alla macchina e ti trovi una bella sanzione di 40 euro (28,70 se paghi entro i primi 6 giorni). Restando sconcertato guardi subito la cronologia per scoprire che la sosta che hai tenuto sotto controllo fino ad un minuto prima non è invece partita. -spiega - forse a causa del fatto che il wi-fi gratuito del centro si è collegato automaticamente al tuo smart-phone ed ha inibito il vero collegamento ad internet. Peccato che tu non abbia chiesto al tuo smart-phone di collegarti a codesta wi-fi (di cui nemmeno conoscevi l'esistenza) e peccato che il programma non ti abbia avvertito, anche solo non funzionando, del problema. No, il programma si attiva con una simulazione perfetta”.

“Ovviamente puoi pensare di non pagare la multa e fare ricorso al giudice di pace, peccato che non ci siano prove a tuo favore e comunque, anche se questo decidesse di crederti, ti troveresti comunque a pagare il servizio di ricorso all'importo di 30 euro. Insomma per l'ennesima volta il Comune ti frega – accusa la lettrice - promuove un'applicazione, che inibisce con una wi-fi non richiesta, ma che comunque simula perfettamente per non permetterti di accorgerti del problema, poi ti multa ma ti dà la possibilità di fare ricorso,  ovviamente a carico tuo per un errore non tuo, siamo alle solite. Segnalo che non sono ovviamente la sola ad aver avuto questo problema, ma come tutti gli altri procederò a pagare la sanzione, perchè comunque costa meno che fare un ricorso”.

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