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Al Cimitero di Guerra dell’Indian Army il ricordo dei Caduti della Comunità Sikh

Al termine della cerimonia ai presenti è stato offerto un buffet dalla Comunità Sikh

 

Si è svolta sabato al Cimitero di Guerra dell’Indian Army di via Ravegnana, la commemorazione in ricordo dei Caduti della Comunità Sikh che, combattendo nelle fila dell’Ottava Armata Britannica nel corso del secondo conflitto mondiale, caddero per la liberazione del nostro territorio e le cui ceneri riposano nel Cimitero di Guerra dell’Indian Army. L'appuntamento è stato promosso dalla Comunità Sikh di Novellara sotto il patrocinio del Comune di Forlì, che lo ospita sin dal 2007 alla presenza delle autorità cittadine e delle associazioni combattentistiche del territorio.

Una cerimonia molto partecipata che accosta momenti di profonda commozione e preghiera a una diffusa e rispettosa vivacità. Merito di una numerosissima Comunità Sikh, che vi converge non solo da Novellara ma da buona parte del nord Italia ( Emilia Romagna, Veneto e Lombardia) richiamando anche gruppi provenienti da India, Stati Uniti, Regno Unito e Olanda. Sempre più numerosi sono anche i cittadini forlivesi che decidono di prendervi parte. La mattinata ha visto il susseguirsi gli interventi delle autorità, la deposizione di corone commemorative a cura dell’Associazione World Sikh Shaeed Military e del Comune di Forlì. Al termine della cerimonia ai presenti è stato offerto un buffet dalla Comunità Sikh.

I Sikh  sono indiani del Punjab, regione geografica tra il Pakistan e l’India. Attualmente nel Punjab indiano se ne concentrano 15 milioni. Fuori dall’India vivono quasi un milione di Sikh di cui oltre 400.000 in Gran Bretagna, 300.000 in Canada e 100.000 negli Stati Uniti. In Italia la loro comunità ammonta a circa 30.000 persone. In Emilia Romagna la loro presenza si conta prevalentemente nella zona di Reggio Emilia, Parma e Modena. Nel 2000 a Novellara l’allora Presidente della Commissione Europea Romano Prodi inaugurò un nuovo tempio del Sikhismo. Il Sikhismo è una religione monoteista e Sikh (la parola deriva dal sanscrito e significa discepolo) è colui che segue la dottrina dei Dieci Guru. I “segni fisici della fede” si possono sintetizzare nelle “5 K”: Kesh (capelli lunghi raccolti in un turbante), Kangha (il pettine, segno di capelli raccolti in modo ordinato), Kara (braccialetto di ferro che rappresenta il controllo morale delle azioni e il ricordo di Dio), Kacha (sottovesti di tipo allungato simbolo dell’autocontrollo e della castità) e Kirpan (spada cerimoniale, non un’arma, simbolo religioso di fortezza e lotta contro l’ingiustizia).

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