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L'ingresso del Pelacano Loft

L'ingresso del Pelacano Loft

Il Pelacano loft anche galleria d'arte con le opere di Dino Dosi

Dal prossimo week end Pelacano loft, l'Atelier del riciclo di via Pelacano 15/A diventa galleria d'arte. Saranno infatti esposte le opere del noto pittore forlivese Dino Dosi

Dal prossimo week end Pelacano loft, l’Atelier del riciclo di via Pelacano 15/A  diventa galleria d’arte. Venerdì dalle 17 alle 22, sabato dalle 15 alle 20 e la domenica dalle 10 alle 20 espone infatti le opere di Dino Dosi, noto pittore forlivese fulminato da un ictus nel 1999 a 82 anni. L’idea è nata perché Miria Dosi è una delle creative che espone a Pelacano loft i suoi bellissimi accessori, realizzati con grande fantasia e maestria: d’altronde, è figlia d’arte.

Suo padre Dino, infatti, diplomato all’accademia delle Belle Arti di Ravenna e Bologna, aveva lo studio in via Romanello ed era autore di una vasta produzione artistica. Pittore figurativo mosaicista, espose in numerose personali e collettive e fu invitato a numerosi  concorsi, conseguendo premi ed incontrando ovunque ampi consensi di critica e pubblico. Olio, acquerelli e pastelli (alcuni dei quali a disposizione presso il Pelacano loft), costituiscono il nucleo della più recente produzione di artista ‘naturalista’.

In realtà Dosi era un poeta che ingrandiva la realtà con la lente del suo pennello. "Con una personale tavolozza policroma e ben equilibrata Dino Dosi cerca nell’ingenuo naturalismo la nota più vibrante; ama l’immagine perché mediante un particolare effetto visivo e cromatico trova la luce; non fa concessioni in eccessivi dettagli e perciò raccoglie l’acme segreto della lirica paesaggistica – scrisse di lui il critico Gaetano Landolina – Valori, questi, che non possono che essere partoriti  da un agile, virtuoso e sapiente pennello di un autentico artista".

Dosi preferiva le sofferte realtà del paesaggio della sua amata Romagna. "Equilibrio nei colori, sincerità nei sentimenti e senso della misura si osservano nelle opere di Dosi, che vorrebbero riallacciarsi a quel mondo puro e genuino, purtroppo oggi quasi del tutto scomparso – disse il critico Vittorio Tortorelli – Ma in ogni desolata pianura, in ogni scorcio di paesaggio, in ogni sparso casolare vibrano i sentimenti e i  pensieri di questo autentico romagnolo che tutto sembra riportare al suo primitivo valore".

Ma Dosi era anche un grandissimo disegnatore: la sua volontà di approfondimento e ‘penetrazione delle cose’, particolarmente evidente nella resa dei paesaggi dal vero, è infatti presente anche nell’esercizio ininterrotto del disegno. "L’intera sequenza degli studi di figura, pur seguendo temi tradizionali ed accademici, riesce a far rivivere, in modo quasi istintivo, immagini e  forme sedimentate nel nostro inconscio individuale e collettivo", scrisse la grande studiosa d’arte forlivese Mariacristina Gori.

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