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Ambulanti a rischio, parte la raccolta firme al mercato

A Forlì ogni lunedì e venerdì mattina sono 300 circa gli ambulanti del mercato, compresi i 60 di quello coperto. Durante le fiere, come la Madonna del Fuoco o Santa Caterina, ad esempio, le bancarelle arrivano a 1.200

E' partita in tutta la Regione una raccolta firme promossa da Anva Confesercenti per chiedere l'abrogazione al Governo del decreto legislativo, applicazione della direttiva europea Bolkestein,  “che va a destabilizzare il commercio ambulante – spiega Stefania Bartoletti, di Anva Confesercenti forlivese – accostando l'uso di un'area pubblica al consumo del territorio e che alla decadenza della concessione per la vendita dopo dieci anni, fa seguire un bando pubblico, senza che siano riconosciuti i diritti acquisiti del titolare uscente”.

A Forlì ogni lunedì e venerdì mattina, “solo per 8 ore la settimana”, sottolinea Bartoletti, sono 300 circa gli ambulanti del mercato, compresi i 60 di quello coperto. Durante le fiere, come la Madonna del Fuoco o Santa Caterina, ad esempio, le bancarelle arrivano a 1.200. La raccolta firme è partita venerdì mattina ed andrà avanti, nei giorni di mercato, fino alla fine di ottobre circa, “quando speriamo di consegnare il documento al Parlamento”, continua Bartoletti.

“L’Anva Confesercenti chiede con forza al Governo Nazionale che il settore del commercio su area Pubblica sia escluso dalla regolamentazione relativa alla Direttiva Bolkestein come ritiene logico, conformemente alla lettera della legge che parla di “Risorse Naturali ”, da assoggettare alla normativa, ed in linea con le tradizioni e la cultura in materia commerciale del Paese e in forza di ciò chiede che venga modificata la legge nazionale in modo da garantire pienamente gli attuali operatori.  Alle altre Istituzioni ed in particolare alla Regione Emilia-Romagna, da sempre attenta ai temi della valorizzazione del commercio su area pubblica e all’interno dei centri urbani, l’Anva-Confesercenti chiede pieno sostegno alla lotta intrapresa a tutela del settore e delle migliaia di famiglie che vi operano con anche uno sforzo normativo, per la parte di propria competenza, e in linea con l’evoluzione degli aspetti applicativi della legge”.


 

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