Casa e nuda proprietà, lo spaccato regionale: compravendite in calo a Forlì

Secondo il Centro Studi di Casa.it, a livello nazionale nel 2016 resta alto l’interesse per l’acquisto di abitazioni con questa formula, con la domanda cresciuta negli ultimi tre anni in media del +35%

Necessità e difficoltà economiche da un lato, vantaggi e opportunità dall’altro. È la doppia faccia della nuda proprietà, che fotografa lo spaccato sociale dell'Italia. Una modalità che consente ai proprietari di avere liquidità derivante dalla cessione dell'immobile, pur continuando a vivere nell’appartamento per il resto della propria vita, e a chi vuole investire nel “mattone” di acquistare immobili a prezzi inferiori a quelli di mercato. Secondo il Centro Studi di Casa.it, a livello nazionale nel 2016 resta alto l’interesse per l’acquisto di abitazioni con questa formula, con la domanda cresciuta negli ultimi tre anni in media del +35%. Stabile invece il numero proprietari che decidono di mettere in vendita l’abitazione con la nuda proprietà.

Per quanto riguarda in particolare l’Emilia Romagna, la domanda è cresciuta del +33% mentre l’offerta del +6,4%. Guardando al 2015, in base all’elaborazione realizzata da Casa.it su base dati dell’Agenzia delle Entrate-Omi, le compravendite di abitazioni in nuda proprietà in Emilia Romagna sono state 1.847 (pari all’8,6% del totale), in leggera crescita (+0,4%) rispetto al 2014. Le compravendite aumentano nelle province di Ferrara del +14,9% rispetto al 2014 (152 compravendite), di Piacenza del +13,1% (140), di Ravenna del +3,8% (155) e di Reggio Emilia del +2,3% (219). Calano invece a Parma del -9,4% (183), a Forlì del -6,4% (143), a Rimini del -3% (123), a Bologna del -1,2% (477). Stabili a Modena (254).

"Le motivazioni che spingono i proprietari a vendere la propria abitazione in nuda proprietà sono diverse e toccano sia la sfera socio-economica che quella personale - afferma Alessandro Ghisolfi, responsabile del Centro Studi di Casa.it -. Chi decide di mettere in vendita la sua casa con la formula della nuda proprietà, nel 70% dei casi lo fa perché, trovandosi in difficoltà economica, ha la possibilità di avere liquidità immediata per mantenere un certo tenore di vita, nel 22% dei casi per far fronte ad esigenze legate all’avanzare dell’età o per sostenere i figli nell’acquisto della casa, e l’8% dei casi, non avendo eredi, decide di regalarsi una sorta di “pensione integrativa” per migliorare la qualità della propria vita".

Questo l’identikit del “nudo proprietario”: prevalentemente uomo (60%), ha in media un’età vicina ai 70 anni, vive nelle grandi città, è nel 60% dei casi solo (celibe/nubile - separato/divorziato- vedovo) e offre un’abitazione fra gli 80 e i 100 mq, soprattutto localizzata nelle aree centrali e semicentrali. Il valore di un immobile in nuda proprietà cambia in rapporto all’età del venditore. Se il venditore appartiene alla prima fascia di età (45-50 anni), lo sconto percentuale rispetto al valore di mercato sarà circa del 75%, mentre se il venditore appartiene alle ultime fasce di età lo sconto per il compratore si riduce tra il 25% e il 10% se il proprietario ha oltre 80 anni.

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