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Cisl, assemblea distrettuale: aumentano gli iscritti nella federazione pensionati

L’assemblea ha tributato un caloroso applauso in segno di ringraziamento ad Antonio Casi e Fabio Bacchi che lasciano per raggiunti limiti di età, sostituiti rispettivamente, come responsabile della Rls da Enzo Prati, e da Liliana Ferragina

Mercoledì si è riunita nella sede Cisl di piazza del Carmine a Forlì, l’Assemblea Distrettuale della Fnp alla presenza del segretario generale della Fnp Cisl Romagna Domenico Forte. L’assemblea ha tributato un caloroso applauso in segno di ringraziamento ad Antonio Casi e Fabio Bacchi che lasciano per raggiunti limiti di età, sostituiti rispettivamente, come responsabile della Rls da Enzo Prati, e da Liliana Ferragina. Casi nel suo indirizzo di commiato ha ricordato i passi avanti compiuti dalla categoria della Fnp di Forlì con i 335 nuovi iscritti del 2019, rinnovando "l’impegno per evitare lo smantellamento dello stato sociale a cui la Fnp si candida come attore protagonista".

Giovanna Camorani, responsabile dell’area di Forlì della Fnp, dopo aver sottolineato l’aumento degli iscritti, ha ricordato l’impegno profuso sul piano della mobilitazione con 3 partecipazioni a manifestazioni nazionali svoltesi a Roma. In particolare si è soffermata sulla legge nazionale per la non autosufficienza che i sindacati dei pensionati stanno portando avanti anche tramite una raccolta di firme, ben 25mila in Emilia Romagna (in particolare la Fnp Cisl ne ha raccolte 500 nel distretto di Forlì).

"La rivalutazione delle pensioni per tutelare il potere di acquisto e frutto di un accordo con il Governo Gentiloni non è entrata in vigore per la caduta dell’esecutivo", ha aggiunto. Quindi ha messo in risalto l’attività del Coordinamento Donne, che con iniziative culturali, "si propone come punto di aggregazione e cento di relazioni". Nelle conclusioni il segretario Generale della Fnp Romagna Forte ha chiesto "il ripristino della perequazione delle pensioni cambiando il metodo di calcolo del paniere che potrebbe essere finanziata recuperando risorse dall’evasione fiscale pari a 119 miliardi di euro".

Le altre richieste dei Pensionati illustrate da Forte riguardano "l’allargamento della platea dei percettori della 14esima mensilità ed una tassazione fiscale più agevolata per i pensionati visto che in Italia è mediamente del 20.73%, molto più alta rispetto ad altre nazioni europee come la Francia (5,2%), Gran Bretagna (7,2%), Spagna (9,5%). Ha poi chiesto con forza al Governo nuovi investimenti per il lavoro per evitare l’emigrazione di molti giovani (25mila all’anno) che abbandonano l’Italia". "Il vero problema non è l’immigrazione – ha concluso Forte -, ma l’emigrazione di questa forza lavoro giovane e preparata visto che per la maggior parte è composta da laureati".
 

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