Giuliani Infissi, fumata nera. I sindacalisti: "Poche settimane per salvare l'azienda"

Presenti all'incontro, convocato dalla Prefettura, anche la Lega delle Cooperative, l’assessore alle attività produttive Paola Casara ed Ettore Zambonini, amministratore delegato dell'azienda piacentina Aza Aghito Zambonini

Si è svolto giovedì l’incontro chiesto dalle Organizzazioni Sindacali Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil per il monitoraggio della difficile situazione in cui versa la Giuliani Infissi, storica realtà forlivese specializzata in Italia nella produzione di serramenti, finestre e facciate continue, che occupa circa 80 lavoratori e che rischia la chiusura e il fallimento. Presenti all'incontro, convocato dalla Prefettura, anche la Lega delle Cooperative, l’assessore alle attività produttive Paola Casara ed Ettore Zambonini, amministratore delegato dell'azienda piacentina Aza Aghito Zambonini, realtà che aveva mostrato interesse all'acquisizione e al rilancio industriale della Giuliani.

"Nonostante gli impegni presi in Tribunale e nel corso degli ultimi incontri in Prefettura, Aza ha dichiarato che non intende più all’asta competitiva per l’acquisizione di Giuliani, che si terrà il 18 settembre, motivando tale scelta con la volontà di non chiudere uno dei suoi altri stabilimenti", affermano i sindacalisti Riccardo Zoli (Fim), Giovanni Cotugno (Fiom) e Valerio Garattoni (Uilm). Le organizzazioni sindacali comunicano di aver "ribattuto che tale ipotesi risulta inverosimile, sottolineando come la stessa azienda avesse dichiarato precedentemente che l’acquisizione fosse funzionale a un’espansione di Aza, alla ricerca di un nuovo polo produttivo in quanto non in grado di espandersi ancora alle condizioni presenti e che mai si fosse parlato di una chiusura di uno stabilimento qualora si fosse acquisito Forlì".

Fim-Fiom-Uilm, proseguono Zoli, Cotugno e Garattoni, "hanno anche espresso le loro perplessità rispetto alla tempistica di questo passo indietro, che  produce  un’incertezza totale per i lavoratori, a 2 mesi dall’asta che deciderà cosa ne sarà di questo pezzo di tessuto industriale forlivese. E’ stato sottolineato come, qualora la situazione non dovesse risolversi positivamente e l’azienda dovesse fallire, bisogna impedire operazioni speculative volte ad acquistare a prezzi stracciati pezzi della Giuliani Infissi. Nel seguito dell’incontro sia la dirigenza della Giuliani che la Lega delle Cooperative hanno evidenziato come siano arrivate delle dimostrazioni di interesse da parte di soggetti imprenditoriali del territorio interessati a sviluppare un progetto industriale di lungo periodo, rappresentando come il poco tempo rimasto rende però più complessa la costruzione di tale percorso".

Concludono i sindacalisti: "Restano dunque solo poche settimane per costruire un’alternativa rispetto alla chiusura definitiva della Giuliani e al conseguente licenziamento di tutti i lavoratori, che chiedono alle Istituzioni del territorio di fare tutto il possibile per scongiurare questa ipotesi e di adoperarsi con tutti i mezzi per contribuire a costruire una prospettiva solida per la cooperativa e i suoi dipendenti".
 

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