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Ferretti, parte la lotta di sindacati e lavoratori: "L'azienda non ha rispettato i patti"

Martedì, come annunciato, è proseguito il confronto tra la direzione aziendale Ferretti e i rappresentanti nazionali Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil sulla revisione del Piano Industriale

Martedì, come annunciato, è proseguito il confronto tra la direzione aziendale Ferretti e i rappresentanti nazionali Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil sulla revisione del Piano Industriale, dopo l'annuncio choc del gruppo. L’incontro serviva ad approfondire , con maggiore puntualità, il nuovo piano aziendale che prevederebbe, in particolare, la chiusura dello stabilimento produttivo di Forlì. Nell’esposizione dell’azienda hanno trovato conferma i dubbi espressi dalle organizzazioni sindacali di categoria fin dal primo incontro.

“Infatti, - spiegano i sindacati - quasi tutti  i risparmi di costi industriali ottenuti nel corso del 2013 derivano dagli accordi sindacali sottoscritti che, partendo dalla salvaguardia occupazionale hanno, tuttavia, consentito una forte razionalizzazione dell’attività produttiva; degli 80 milioni di euro di investimenti previsti per i 5 anni del piano industriale, ne sono stati effettuati solo 9 milioni, mentre tutti gli investimenti produttivi per rendere efficienti e sicuri gli stabilimenti in Italia sono rimasti semplicemente sulla carta”. L’azienda, infine, ha illustrato nel dettaglio gli ipotizzati risparmi che deriverebbero dalla chiusura del sito di Forlì: a regime ammonterebbero a 4,5 milioni di euro, di cui 3 dalla determinazione di 53 esuberi di personale nel gruppo e solo 1,5 di risparmio sui costi fissi del cantiere di Forlì.

“Appare pertanto evidente la sproporzione abnorme tra gli obiettivi che l’azienda si prefigge, in termini di compressione dei costi, e le conseguenze occupazionali e sociali  (150 pseudotrasferimenti: 70 a La Spezia e 80 a Cattolica/Mondolfo) che tali scelte determinirebbero”, sostengono i sindacati. Dopo il confronto con l'azienda, nel corso della giornata,  si è  anche riunito il coordinamento sindacale nazionale di gruppo,  che ha manifestato una grande unità e compattezza sulle posizioni da tenere nell’ambito della vertenza e sulle conseguenti iniziative da intraprendere a sostegno.

“Il confronto con l’azienda coinvolge tutti i lavoratori del gruppo per perchè la chiusura dello lo stabilimento di Forlì, ignorando tutti gli impegni assunti nel corso dei mesi scorsi,  vorrebbe dire la messa in discussione di tutti gli assetti produttivi del gruppo – si legge nella nota sindacale - L’azienda ha assunto, più volte, l’impegno ad utilizzare tutti gli ammortizzatori sociali disponibili, prima di considerare interventi che abbiano conseguenze sull’occupazione. Gli ammortizzatori sociali sono ancora tutti a disposizione dell’azienda e devono essere utilizzati per affrontare la difficile situazione di mercato. Nei mesi scorsi diversi lavoratori hanno manifestato la volontà di aderire alla procedura di mobilità volontaria e incentivata ancora in corso, questo consentirebbe all'azienda la riduzione concordata dei costi:  anche per questa via potrebbe esserci una soluzione non traumatica per i lavoratori. Mentre si pensa alla chiusura dello stabilimento di Forlì ci sono ancora numerose attività che vengono effettuate all’esterno del gruppo o affidate in appalto, in una fase di contrazione delle attività avrebbe senso concentrare alcune di queste lavorazioni sullo stabilimento di Forlì”.

Il coordinamento di gruppo pertanto ritiene che ci siano tutte le condizioni per avviare una vera discussione sulla revisione del piano industriale e respinge con forza l’impostazione dell’azienda “che mette inutilmente in discussione tanti posti di lavoro (camuffandoli con dei trasferimenti)”. Il coordinamento delle rappresentanze sindacali del gruppo Ferretti ha deciso di proclamare lo stato di agitazione e un primo pacchetto di 8 ore di sciopero di tutte le maestranze del gruppo. Le prime 4 ore saranno effettuate martedì 4 febbraio (ultime 4 ore del turno di lavoro). A Forlì lo sciopero si terrà entro il 4 febbraio, ma non nella giornata degli altri stabilimenti dal momento che per la ciittà sarà giorno di festività. Poiché il prossimo incontro già calendarizzato con l’azienda si terrà il 5 febbraio, a conclusione dello stesso sarà deciso come utilizzare le restanti 4 ore di sciopero e le altre iniziative che saranno ritenute opportune.

ASSEMBLEA DEI LAVORATORI A FORLI'. Mercoledì mattina si è tenuta l’assemblea dei lavoratori Ferretti di Forlì dove il Sindacato gli ha illustrato i contenuti dell’incontro e del Coordinamento. L’Assemblea dei lavoratori, i sindacati  di Categoria unitamente alle RSU di stabilimento hanno condiviso e deciso di proseguire lo stato di agitazione in linea con quanto emerso nel coordinamento nazionale sindacale,  proponendo altre ore di sciopero nei prossimi giorni. "Le lavoratrici ed i lavoratori sono decisi a mettere in campo tutte le iniziative per modificare le intenzioni aziendali. La lotta continua per difendere l’occupazione e gli stabilimenti Ferretti", spiega una nota dei sindacati.

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