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Domenica, 14 Agosto 2022
Economia Rocca San Casciano

"Lo Stato ci taglia le risorse a bilancio assestato": la denuncia di sindaco e assessore

Venerdì il consiglio comunale di Rocca San Casciano ha approvato, entro il termine tassativo del 30 novembre, l’assestamento di bilancio operando le ultime variazioni possibili nell’anno ai vari capitoli di spesa ed entrata, pena il commissariamento dell’ente

Venerdì il consiglio comunale di Rocca San Casciano ha approvato, entro il termine tassativo del 30 novembre, l’assestamento di bilancio operando le ultime variazioni possibili nell’anno ai vari capitoli di spesa ed entrata, pena il commissariamento dell’ente. “Purtroppo il compiacimento di avere adempiuto ancora una volta all’obbligo di legge, ha avuto una breve durata poiché sabato, nella tarda mattinata, si apprendeva, dal sito del Ministero delle Finanze che nelle assegnazioni di risorse al comune di Rocca San Casciano vi è una riduzione di 90.560,66 euro rispetto a quanto preventivato in precedenza. Questo è accaduto ad assestamento effettuato e ad un mese dalla fine dell’anno”. L'allarme viene lanciato dal sindaco e dall'assessore al bilancio, Rosaria Tassinari e Francesco Casanova.

“La motivazione addotta dal Ministero riguarda il fatto che tale somma dovrebbe essere recuperata dal Comune sui maggiori introiti dell’IMU dovuti all’imposta sui terreni agricoli in zone montane. Dai calcoli effettuati dall’ufficio tributi risulta che al massimo da tale imposta potrà essere ricavata la somma di10mila euro. Ci troviamo di fronte ad uno Stato che non ha alcuna considerazione, e conoscenza, della realtà locale e che applica tagli sconsiderati (incassando dai Rocchigiani circa 9milioni all’anno di Irpef, restituendone appena 300mila al Comune) e del tutto fuori tempo massimo. - rimarcano gli amministratori -  Tali fatti sono terribilmente seri e molto gravi ed uno Stato che chiede rigore, dovrebbe del pari comportarsi con rigore comunicando tempestivamente circostanze che incidono fortemente sulla gestione del territorio a discapito del cittadino. Il noto giurista e componente dell’assemblea costituente Piero Calamandrei sosteneva che: “Trasformare i sudditi in cittadini è miracolo che solo la scuola può compiere”, ma questi atteggiamenti riconducono i cittadini e gli amministratori alla posizione di sudditi, attuando macroscopiche ingiustizie del tutto irrazionali”.

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