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Marcegaglia, operai in sciopero. I sindacati: "Non rispettati gli impegni"

Si è svolto giovedì l'incontro tra Fim, Fiom, Uilm di Forlì e la Rsu dello stabilimento Marcegaglia di Forlì con la direzione aziendale per verificare i risultati del contratto aziendale riferiti all’anno 2012

Si è svolto giovedì l'incontro tra Fim, Fiom, Uilm di Forlì e la Rsu dello stabilimento Marcegaglia di Forlì con la direzione aziendale, rappresentata dall’ex direttore Aldo Fiorini (oggi direttore dello stabilimento di Ravenna) e dal nuovo direttore Lorenzo Bonacina, per verificare i risultati del contratto aziendale riferiti all’anno 2012. L’azienda ha comunicato che il premio sul 2012 non è stato raggiunto, secondo i dati che sono stati forniti alla delegazione sindacale.

"Innanzitutto i delegati, insieme ai funzionari sindacali, hanno contestato i dati, che non sono verificabili da parte dei lavoratori e a partire dal fatto che è inaccettabile sentire che il 2012 è stato anno di crisi quando non si è mai discusso o nemmeno accennato al ricorso ad ammortizzatori sociali e anche dal momento che sul 2012 si sono registrate 16.000 ore di straordinario", esordiscono i segretari di Fim, Fiom e Uilm Davide Tagliaferri, Michele Bulgarelli e Enrico Imolesi in una nota congiunta a firma anche delle Rsu della Marcegaglia.

"Abbiamo poi fatto presente all’azienda che per Forlì esistevano patti precisi raggiunti a luglio 2011 che prevedevano una certezza nel riconoscimento economico ai lavoratori e che erano stati anche formalizzati in apposita lettera scritta dalla Direzione ai delegati sindacali. Ora ci rendiamo conto che in Marcegaglia non valgono più gli impegni assunti al tavolo di trattativa e nemmeno quelli scritti - continuano i sindacati -. L’azienda ha avanzato alla fine una proposta addirittura condizionata all’assenza di conflittualità e scioperi in fabbrica: evitare la restituzione da parte dei lavoratori dei 325 euro anticipati a luglio 2012 non erogando l’anticipo previsto a luglio 2013 e mantenere solo la parte del premio sulla malattia che può valere 65, 130 o 190 euro".

I sindacati giudicano "assolutamente insoddisfacente'' proponendo di aprire un negoziato su due punti raggiungere una soluzione condivisa sul premio del 2012, che per noi è stato raggiunto anche perché non si possono far pagare ai lavoratori i frutti della mala gestione aziendale; rivedere formalmente da subito gli indici del premio per il 2013 e il 2014 al fine di avere certezze per i prossimi due anni. A sostegno delle posizioni avanzate dalla delegazione sindacale, visto che l’azienda non si è resa disponibile ad aprire una trattativa, è stato proclamato uno sciopero immediato con assemblee su tutti i turni di lavoro per venerdì".

In tali assemblee Fim, Fiom, Uilm e Rsu hanno annunciato l’apertura di una settimana di mobilitazione e di lotta, per far cambiare posizione all’azienda e alla proprietà, con un pacchetto di quattro ore di sciopero che saranno effettuate una al giorno per i giorni di lunedì, martedì, mercoledì e giovedì prossimi con presidi davanti ai cancelli dello stabilimento. "I lavoratori pretendono rispetto e come Rsu, Fim, Fiom e Uil pretendiamo che i patti siano rispettati", concludono i sindacati.

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