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Al via "I problemi del fascismo - Numeri come strumento di propaganda"

Venerdì ha avuto luogo, nella sala XC Pacifici, l'inaugurazione della Mostra “I problemi del fascismo - Numeri come strumento di propaganda”

Venerdì ha avuto luogo, nella sala XC Pacifici, l'inaugurazione della Mostra “I problemi del fascismo - Numeri come strumento di propaganda”, la prima iniziativa del ciclo di eventi programmati per la rassegna internazionale ATRIUM (Architecture of Totalitarian Regimes of the XX Century in Urban Management) e del Festival del ‘900. In apertura l'intervento di Gabriella Tronconi, Assessore alle Politiche Educative e Formative e all'Istruzione del Comune di Forlì, che ha affrontato, alla presenza anche di studenti e docenti, il tema del rapporto fra regime fascista e scuola.

Il percorso espositivo realizzato dall'Istituto Alcide Cervi approfondisce infatti questo tema di grande importanza mettendo in evidenza il condizionamento dogmatico dell’istruzione fascista e l’approccio totalitario anche nella preparazione scientifica. La Mostra, che rappresenta il primo evento del programma ATRIUM, è visitabile fino al 15 giugno durante i seguenti orari: dal lunedì al sabato: ore 9,30-12,30/16,30-18,30. Nella giornata di domenica 2 giugno è prevista un'apertura straordinaria e nelle giornate di giovedì 13, venerdì 14 e sabato 15 giugno un'apertura serale fino alle ore 22,30.

ATRIUM: progetto e programma - Il progetto ATRIUM (Architecture of Totalitarian Regimes of the XX Century in Urban Management) è coordinato dal Comune di Forlì e realizzato in collaborazione con altri 17 partner di 11 paesi. La missione del progetto si è sviluppata intorno ad una indagine articolata ed interdisciplinare sulle architetture che hanno caratterizzato i regimi totalitari che nel ‘900 si sono diffusi in molti paesi europei. Al di là dell’orientamento politico ed ideologico dei vari regimi, oggetto di studio e di confronto sono diventate le funzioni originarie degli edifici, le qualità architettoniche, le implicazioni storico-politiche, nonché le opportunità di restauro e valorizzazione.

L’obiettivo finale di tutto il progetto è costituito dalla creazione di un itinerario culturale transazionale che venga riconosciuto dal Consiglio d’Europa come “Rotta Culturale Europea”. Per la progettazione di tale Rotta, dedicata appunto alle architetture dei regimi totalitari del XX secolo, sono stati presi in esame luoghi ed edifici particolarmente rappresentativi anche sul terreno delle funzioni svolte, dalle origini a come si sono evolute nella società contemporanea. Sono stati inoltre raccolti, studiati e catalogati archivi fotografici, filmati, testi, testimonianze, oggetti, mettendo un patrimonio considerevole di informazioni a disposizione di una evoluzione del turismo culturale, nazionale ed internazionale.

In particolare i giorni che vanno dal 12 al 16 giugno prossimo vedranno la realizzazione a Forlì di un insieme molto articolato di eventi culturali, in una sorta di simulazione di quella che potrebbe essere la tappa forlivese nella Rotta Europea prefigurata. Complessivamente si avvicenderanno oltre 35 iniziative, fra esposizioni, spettacoli, incontri, conferenze, itinerari e visite guidate, ai quali parteciperanno anche le rappresentanze dei partner europei coinvolti in ATRIUM. Durante queste giornate un particolare rilievo verrà dato alla sottoscrizione del protocollo costitutivo della Associazione “ATRIUM”, titolare della presentazione formale della candidatura della Rotta stessa, che si svolgerà presso la Sala del Refettorio San Domenico di Forlì il giorno sabato 15 giugno dalle ore 9,00 alle ore 11,00.

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