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Torna la musica delle passioni con un omaggio a Mozart: l'amore è filo conduttore

La 50&Più della Provincia di Forlì-Cesena, in collaborazione con la Confcommercio di Forlì, organizza a Forlì nei mesi di novembre e dicembrela seconda edizione della rassegna concertistica dedicata alle passioni umane

La 50&Più della Provincia di Forlì-Cesena, in collaborazione con la Confcommercio di Forlì, organizza a Forlì nei mesi di novembre e dicembre la seconda edizione della rassegna concertistica dedicata alle passioni umane. Argomento della nuova edizione è l’amore, considerato, però, nella sua più genuina valenza mitopoietica, ovvero come ‘mancanza’. "Amore. Passione della mancanza" è, infatti, il titolo scelto per i cinque appuntamenti musicali previsti dal programma, tutti dedicati al genio di Wolfgang Amadeus Mozart, il quale, più di qualsiasi altro artista, è riuscito a cogliere il nocciolo eidetico del mito d’amore, sempre attraversato da un’oscura inquietudine e dal timore – e talora dalla consapevolezza – dell’inanità degli sforzi volti a realizzare la tensione erotica.

In particolare la trilogia composta sui libretti di Lorenzo Da Ponte spiega perché l’amore è alla fine impossibile e fa capire ancora oggi quale ne sia la natura specifica: il non poter essere soltanto unione senza essere al tempo stesso separazione, appropriazione senza perdita, appagamento senza insoddisfazione, felicità senza dolore, vita senza morte. Ma non solo.  L’omaggio a Mozart deve essere inteso anche come omaggio allo spirito della creazione, sempre all’opera, come scriveva Albert Camus in un celebre articolo, insieme a quello della distruzione. In un tempo attraversato da crisi epocali, abbiamo più che mai bisogno di ritornare alla musica del Salisburghese, nella quale la miseria  dell’umanità, pur contemplata senza infingimenti, è tuttavia superata da una bellezza e da una tenerezza che non conosco eguali

IL PROGRAMMA – Tre dei cinque appuntamenti saranno dedicati a Così fan tutte (sabato 7 novembre ai Musei San Domenico), Don Giovanni (sabato 14 novembre ai Musei San Domenico) e Le nozze di Figaro (sabato 12 dicembre nella abbazia di San Mercuriale) capolavori insondabili che trascinano in abissi da vertigine. Ciascuna opera, di cui saranno eseguite arie scelte, concertati e variazioni scritte nel corso dei secoli da famosi musicisti, sarà introdotta da un commento affidato non a musicologi, bensì a studiosi – rispettivamente da Umberto Curi (Università Vita e Salute San Raffaele), Ilario Belloni (Università di Pisa) e Lucrezia Ercoli (Università di Roma 3 e direttrice artistica di Popsophia) – che si sforzeranno di restituirne le suggestioni sub specie philosophiae. Il concerto di sabato 28 novembre (ai Musei San Domenico) è pensato come un duplice omaggio, non solo a Mozart, ma anche a un celebre musicista forlivese, Ignazio Cirri; di entrambi i compositori l’Ensemble Sezione Aurea eseguirà felici partiture per violino e clavicembalo.
Per sabato 5 dicembre, invece, nella abbazia di San Mercuriale, è prevista l’esecuzione della Missa brevis K 49 per soli, coro e orchestra: sul podio l’Orchestra Maderna, la Corale Polifonica Malatestiana e il Coro della Chiesa di San Antonio Abate in Ravaldino.


RAPPRESENTAZIONE DI OPERE INEDITE – Per gli eventi di sabato 14 novembre e sabato 28 novembre, sono state scritti da Andrea Panzavolta, per l’occasione, due brevi testi teatrali, che vedranno entrambi la partecipazione dell’attrice Mariolina Coppola. Il primo si intitola Duettino all’inferno. Un rondò capriccioso dal Don Giovanni di Mozart, e ha come protagonisti Belzebù e l’arcangelo Gabriele che discettano, ciascuno juxta propria principia, sul Don Giovanni mozartiano; il secondo, invece, intitolato L’invito. Una fantasia su Amadé Mozart e Ignazio Cirri, si svolge agli inferi ed è un colloquio tra Caronte, il mitico traghettatore stigio, e l’anima di Ignazio Cirri.


 

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