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Concerto Gospel in memoria di padre Flavio Medaglia

Sarà un concerto degli “Intercity Gospel Train Orchestra”, in programma domenica, alle 21, nella chiesa di San Francesco, in corso Garibaldi, a ricordare padre Flavio Medaglia

Sarà un concerto degli “Intercity Gospel Train Orchestra”, in programma domenica, alle 21, nella chiesa di San Francesco, in corso Garibaldi, a ricordare padre Flavio Medaglia ad un anno esatto dalla scomparsa. Il coro diretto dal maestro Valerio Mugnai, si esibirà in un concerto a tutto “gospel” organizzato dal Rettorato della Chiesa di San Francesco e dalla Comunità dei Frati Francescani di Monte Paolo. “L'ingresso è a offerta libera - recita la brochure dell'evento - e la cittadinanza è invitata a partecipare numerosa e a vivere insieme l'emozione di questa ricorrenza, assaporando la gioia e il coinvolgimento del repertorio del coro forlivese”.

Padre guardiano (superiore) del Convento dei Frati Minori di Montepaolo, direttore del Centro “San Francesco” di via Marcolini e personalità di spicco del panorama culturale forlivese, il religioso fu trovato morto la mattina del 22 maggio 2011, nel suo letto presso l'Eremo dovadolese, dai confratelli, allarmati dall'inconsueto ritardo alle lodi mattutine. Il decesso, nel sonno e pressoché istantaneo, fu poi attribuito ad un attacco cardiaco. Nato a Bologna il 13 maggio 1946, padre Flavio aveva appena compiuto 65 anni. Dopo aver fatto la professione perpetua nell'ordine dei Frati Minori il 4 ottobre 1972, era divenuto sacerdote l'11 settembre 1976, sempre a Bologna. Com'è buona regola dell'ordine fondato dallo stesso San Francesco nel 1223 (la famiglia dei Frati Minori Conventuali si considera in continuità storica e spirituale con l'originario Ordo Minorum fondato dal Poverello d'Assisi), anche padre Flavio, nei suoi 40 anni di vita religiosa, ha peregrinato in numerosi conventi della Provincia di Cristo Re dell'Emilia-Romagna, e non solo.

Spicca, negli anni Novanta, il lungo periodo trascorso ad Imola, ove rivestì anche l'incarico di assistente degli Scouts e delegato diocesano per la pastorale della salute. Poi la forte ed impegnativa esperienza - ne parlava sempre con orgoglio - come parroco del convento di Sant'Antonio a Tirana, in Albania. Sulle orme di padre Ernesto Caroli, suo grande predecessore anche a Montepaolo, si adoperò intensamente per restituire agli albanesi la devozione per San Francesco, annientata da oltre cinquant'anni di nichilismo comunista. Nel 2008 aveva assunto le redini del Centro culturale San Francesco, coadiuvato da Vincenzo Nunzi, il quale, oltre ad organizzare e coordinare la miriade di attività cultura-artistiche proposte del centro, gestisce anche la caffetteria-bar “Giglio”, sempre in via Marcolini. Negli ultimi tempi, padre Flavio aveva preso ad occuparsi anche della comunità diocesana di “Incontro matrimoniale”, gruppo di spiritualità sacramentale diffuso ormai in tutti i paesi del mondo, entrando a far parte del “Team” dei pastori della zona di Forlì.

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