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Bagno di folla per Giuliano Missirini e la riedizione della sua Guida

Salone comunale gremito, venerdì, per la presentazione della riedizione della “Guida raccontata di Forlì” di Giuliano Missirini. “La vostra partecipazione così numerosa – esordisce il sindaco Roberto Balzani - non mi stupisce"

Salone comunale gremito, venerdì, per la presentazione della riedizione della “Guida raccontata di Forlì” di Giuliano Missirini. “La vostra partecipazione così numerosa – esordisce il sindaco Roberto Balzani - non mi stupisce: sebbene la prima stesura risalga al 1971, quest’opera rappresenta una pietra miliare della nostra letteratura".

"E Giuliano, l’artefice, è il più grande scrittore forlivese della seconda metà del ‘900”. La ristampa della leggendaria Guida di Missirini è un’idea di Antonio Castronuovo, moderatore della serata e responsabile de “La Mandragora Editrice” di Imola, la stessa casa che pubblica la rivista trimestrale di cultura e tradizione romagnola “La Pié” fondata nel 1920 da Aldo Spallicci. “E’ un’opera veramente singolare – dichiara Castronuovo – che mescola storia e leggenda, cronaca e aneddoti. L’ho letta d’un fiato quest’estate e ho capito di poterla riproporre anche alle nuove generazioni di forlivesi, quelle che non hanno mai conosciuto Missirini. Tanto di cappello a questo grande intellettuale, che con la Guida ha fatto il dono più bello alla città che tanto ha amato”.

Il Sindaco Balzani conferma l’eccellenza del lavoro missiriniano: “Definirla guida è fuorviante: questa è un’opera letteraria di assoluto livello. La Forlì descritta da Missirini non è quella attuale, ma una città storicizzata ed estrapolata negli aspetti più letterari: i muri in pietra, gli orti, l’ellisse di piazza Saffi e alcuni personaggi significativi ma misconosciuti. Bene ha fatto la Mandragora a riproporre la Guida: una nuova occasione per ri-scoprire e ri-amare la nostra città”. Giuliano Missirini è scomparso il 15 gennaio 2000 all’età di 77 anni. A molti forlivesi di mezza età presenti in sala, è venuta in mente l’ultima commovente apparizione pubblica dello studioso. Il 22 novembre 1999, Missirini, gravemente ammalato e prossimo alla morte, intervenne nella sala grande della Biblioteca comunale in occasione della ristampa anastatica dell'opera “La città di Forlì e i suoi dintorni” di Ettore Casadei. Lo scrittore dichiarò umilmente di aver attinto molto, per la sua Guida, dalla “fatica” del Casadei: “L’ho fatto – si giustificò - visto che quel lavoro contiene tutto ciò che riguarda la mia amata Forlì”.

“Uno dei pregi di Missirini – dichiara l’italianista Marco Antonio Bazzocchi – è stato quello di smontare le cose grandi per elevare quelle piccole. Giuliano è umile, ascolta il cuore della sua città e si mette sullo stesso piano di tanti forlivesi di secondo piano ignorati dalla massa, ma non da lui. Un esempio su tutti è l’edicolante Bottoncini. Il lavoro di Missirini ha fatto da apripista nella conoscenza della città”. Visto il gradimento immediato dell’operazione “riedizione Guida raccontata di Forlì”, l’editore Castronovo non ha escluso di poter attualizzare, col consenso degli eredi, l’intero corpus della produzione letteraria di Giuliano Missirini

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