Mercoledì, 29 Settembre 2021
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Emilia Romagna Festival torna all’Arena San Domenico e Palazzo Fantini: tra gli altri Karima, Uto Ughi, Gino Paoli e Danilo Rea

Per il secondo anno consecutivo il festival torna ad abitare l’Arena San Domenico di Forlì con otto imperdibili appuntamenti, tra i più rilevanti del cartellone 2021, e con un’appendice nello storico Palazzo Fantini di Tredozio, per la consegna del consueto Premio alla Carriera

Una colonna sonora diffusa tra la Romagna e l’Emilia della durata di tre mesi che segna il ritorno della musica e della cultura dal vivo. Emilia Romagna Festival - ERF riparte coraggiosamente per la sua ventunesima edizione, dal 25 giugno al 27 settembre 2021, con un ricco e variegato cartellone di 58 appuntamenti di cui nove nel territorio di Forlì, all’insegna delle voci femminili, del grande repertorio per pianoforte e dei suoi interpreti e dei giovani talenti musicali.

Per il secondo anno consecutivo il festival torna ad abitare l’Arena San Domenico di Forlì con otto imperdibili appuntamenti, tra i più rilevanti del cartellone 2021, e con un’appendice nello storico Palazzo Fantini di Tredozio, per la consegna del consueto Premio alla Carriera ERF, che quest’anno andrà alla grande mezzosoprano romagnola ma di fama internazionale Daniela Pini.

Gli appuntamenti nel forlivese si aprono sabato 3 luglio (ore 21.30) con lo speciale concerto di Karima e la presentazione del suo nuovissimo lavoro discografico “No Filter”, che da il titolo anche alla serata: un viaggio ricco di emozioni, a cui lasciarsi andare, senza filtri, appunto, fatto di contaminazioni di generi musicali come il pop e il jazz. Insieme a lei sul palco tre grandi musicisti, amici di lunga data di Karima, Gabriele Evangelista al contrabbasso, Bernardo Guerra alla batteria e Piero Frassi che, con la sua penna e la sua lunga collaborazione di ben 18 anni, è riuscito a vestire la sua voce, con successi mondiali come Walk on the Wild Side, Tears in Heaven, Come Together e Man in the Mirror.

Si prosegue mercoledì 14 luglio (ore 21) con “La musica, un ponte fra i popoli”, concerto conclusivo del "Festival della musica giovane del mediterraneo 2021-vi ed." a cura di No.Vi.Art Forlì-Cesena. Sul palco dell’Arena arriva la Giovane Orchestra Paneuropea diretta dalla bacchetta di ?iga Cerar, con la direzione di Bardh Jakova e Stefano Bertozzi e il coordinamento artistico di Pierluigi Di Tella e Iztok Babnik, con un programma che lega il repertorio classico, da Mozart a Prokofiev, alla musica popolare e alle sonorità klezmer.

Domenica 18 luglio (ore 21) è la volta di un grande ritorno: tra i grandi interpreti del pianoforte, non poteva mancare Ramin Bahrami, qui con la celebre L’Offerta Musicale di Bach insieme al flauto di Massimo Mercelli e al trio de I Solisti Aquilani. Il  concerto rientra nell’ambito dei progetti "Le regole nel caos - Dante e la legalità" a cura dell'assessorato alla legalità del Comune di Forlì e "Bach. L'armonia delle sfere" a cura di No.Vi.Art Forlì-Cesena.

Venerdì 23 luglio (ore 21) le luci dell’Arena si accenderanno per il giovane e talentuoso Roman Kim, uno dei violinisti più controversi del nostro tempo, scoperto in Italia dalla Young Musicians European Orchestra. Di origine kazaka ma residente a Colonia da diversi anni, il giovane virtuoso è tenuto in grande considerazione da tutti i grandi violinisti mondiali, Ivry Gitlis descriveva la sua arte come “uno degli spettacoli più incredibili che abbia mai sentito, da quando sono nato”. A Forlì sarà accompagnato dal pianoforte di Jure Goru?an.

Lunedì 26 luglio (ore 21.30), largo a due giganti della scena musicale italiana contemporanea: Gino Paoli e Danilo Rea, in “Due come noi che…” un concerto unico, a base di voce, pianoforte e improvvisazione. Un prezioso esempio di come due artisti assoluti possano interpretare in modo innovativo alcuni classici della storia della musica italiana e internazionale, con una scaletta aperta che spazia tra le canzoni più amate di Gino, chicche dei cantautori genovesi, l’omaggio alla musica napoletana e a quella francese.

Giovedì 5 agosto (ore 21) ci sposta nella dimora storica di Palazzo Fantini a Tredozio, con il suo meraviglioso giardino all’italiana, per il XII premio alla carriera ERF, assegnato quest’anno alla mezzo soprano Daniela Pini e alle sue straordinarie doti vocali che le hanno permesso di calcare i palcoscenici dei maggiori teatri internazionali e lavorare con grandi registi e direttori d’orchestra come Riccardo Muti e Claudio Abbado. La cerimonia di premiazione, condotta dal direttore artistico di Emilia Romagna Festival, Massimo Mercelli, sarà seguita da un concerto della mezzo soprano originaria di Bagnara di Romagna, accompagnata al pianoforte di Davide Cavalli.

Venerdì 13 agosto (ore 21.30) si torna all’Arena San Domenico, per l’appuntamento speciale con Mario Stefano Pietrodarchi, uno dei maggiori fisarmonicisti tra i concertisti contemporanei, qui accompagnato dal Pentarchi Quintett in un viaggio “From Rome to Buenos Aires”. Verranno eseguiti brani di noti compositori, tra i quali Astor Piazzolla, Nino Rota, Ennio Morricone e musiche che condurranno attraverso un viaggio virtuale, proprio come recita il titolo dello spettacolo.

Sabato 21 agosto (ore 21.30) un altro grandissimo fa ritorno a Forlì: il mito del violino Uto Ughi insieme al pianoforte di Elena Matteucci si esibirà con un programma dalle atmosfere barocche ma non solo,  con musiche di Vitali, Brahms, Dvo?ák e Sarasate. Il nume tutelare di ogni violinista italiano ancora una volta cercherà di tradurre in suoni il senso della musica: condividere ed educare alla bellezza.

Gli appuntamenti nel territorio di Forlì si chiudono lunedì 23 agosto (ore 21.30) con l'originale concerto ImprovisArt del pluripremiato solista ungherese János Balázs che per l'occasione presenta un omaggio per i 100 anni dalla nascita del leggendario pianista Gyorgy Cziffra. Il concerto raccoglie l'eredità dell'era romantica, quando pianisti e compositori si divertivano a improvvisare e riarrangiare brani popolari di opere o canzoni. Il programma spazia da Bach a Franz Liszt fino alle improvvisazione di György Cziffra e János Balázs dando così legittimità all'improvvisazione nella musica classica.

Il programma dettagliato su www.emiliaromagnafestival.it

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