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Trentennale di Area Sismica: seconda parte con Ghost Horse e Abacaxi

Nella nuova stagione sono attesi anche il trio Torba, i Ludus Gravis e tanti altri artisti

La XXX stagione di Area Sismica presenta la sua seconda parte, caratterizzata come di consueto dalla presenza (spesso in data unica nazionale) di artisti in grado davvero di creare un contatto tra arte e vita, da sempre lo snodo a cui Area Sismica rivolge lo sguardo.

Il 26 gennaio ecco allora il combo italo-americano Ghost Horse (Dan Kinzelman, Filippo Vignato, Glauco Benedetti, Gabrio Baldacci, Joe Rehmer, Stefano Tamborrino), che partendo da un humus fatto di poliritmie latine e africane tesse un ecosistema oscuro e complesso che digerisce, scompone e ricombina elementi di free jazz, hip hop e loop music. Il 6 febbraio arriva invece Torba, un nuovo trio nato dall’intreccio di relazioni sviluppate nei corso degli anni nell’ambito delle musiche di ricerca, per opera di Tim Hodgkinson, Gandolfo Pagano e Fabrizio Spera. Una formazione che fa dell’improvvisazione la sua pratica essenziale. Il progetto Le Voci del Violoncello, sul palco il 16 febbraio, intende indagare le mille tessiture, gli infiniti timbri che questo meraviglioso strumento ad arco racchiude in sé. Claudio Pasceri e l’Orchestra da Camera Accademia ci condurranno allora dalla voce drammatica, intensa e severa di Bach alle geometriche escursioni e ai volumi di Hindemith, dalle pulsanti e umanistiche “macchine da musica” del polacco Zagajewski all’ironia “post-brahmsiana “ di Widmann, fino al lirismo italiano del barocco di Vivaldi.

Il 23 febbraio saranno quindi protagonisti i Ludus Gravis, formazione unica nel suo genere, un ottetto di contrabbassi fondato da Stefano Scodanibbio e Daniele Roccato. I più grandi compositori contemporanei, a cominciare da Sofija Asgatovna Gubajdulina, hanno dedicato a questo ensemble opere che lo hanno reso famoso nei cinque continenti. Domenica 8 marzo tocca poi agli Irreversible Entanglements, un collettivo di free jazz orientato alla liberazione, formatosi a inizio 2015 per iniziativa del sassofonista Keir Neuringer, della poetessa Camae Ayewa (a.k.a. Moor Mother) e del bassista Luke Stewart, che si sono riuniti per esibirsi in un Musicians Against Police Brutality, evento organizzato dopo l'uccisione di Akai Gurley da parte del NYPD. Il 15 marzo poi gli E-COR, progetto di musica elettroacustica tutto italiano di cui fanno parte Mirjana Nardelli, Cristian Maddalena e Francesco Altilio. Perno delle loro attività sono l’arte acusmatica e l’estetica del suono, che vengono esplorate e approfondite attraverso diverse forme artistiche. Particolarmente importante è l’attenzione riservata alla musica applicata e all’improvvisazione, che è tra le pratiche.

Arriva il 22 marzo una delle più grandi sassofoniste del nostro tempo, Ingrid Laubrock, da anni trasferitasi a New York dove a iniziare fin da subito collaborare assiduamente con una leggenda come Anthony Braxton. Ad Area sarà con il suo omonimo quartetto, uno dei suoi più entusiasmanti progetti, assieme alle stelle del jazz statunitense, dove le sue composizioni si mescolano a forme di improvvisazione. Considerato tra i batteristi fondamentali del jazz attuale, Jim Black (in arrivo il 29 marzo con Alasnoaxis) è conosciuto per la sua tecnica virtuosistica prodigiosa e per aver inventato un approccio compositivo e improvvisato dall’impatto unico, diventato il suo marchio di fabbrica. Questa formazione è una evoluzione dei monumentali Tyft che hanno incendiato i palchi un decennio orsono. Gli Abacaxi (Julien Desprez, Jean François Riffaud e Max Andrzejewski) sono un trio esplosivo dove i ritmi incalzanti e sincopati si fondono a tappeti sonori che non donano mai punti di riferimento. Suoneranno il 5 aprile. Il 26 aprile invece tre dei più grandi protagonisti della scena jazz europea si incontrano per un progetto che esce dai canoni del free di pura improvvisazione: è lo Steve Beresford Trio. E il 3 maggio la stagione si conclude con una figura fondamentale della musica del presente, Irvine Arditti, sulla cui classe, virtuosismo, purezza sonora e capacità di interpretazione si sono spesi milioni di iperbolici aggettivi, essendo universalmente riconosciuto come il più grande interprete vivente di musica contemporanea.

Il programma

domenica 26 gennaio 2020 – ore 18
GHOST HORSE 

domenica 9 febbraio 2020 – Ore 18
TORBA

domenica 16 febbraio 2020 – Ore 18
LE VOCI DEL VIOLONCELLO

domenica 23 febbraio 2020 – ore 18
LUDUS GRAVIS

Domenica 8 marzo 2020 – ore 18
IRREVERSIBLE ENTANGLEMENTS

Domenica 15 marzo 2020 – ore 18
E-COR

Domenica 22 marzo 2020 – ore 18
INGRID LAUBROCK QUARTET

Domenica 29 marzo 2020 – ore 18
JIM BLACK ALASNOAXIS

Domenica 5 aprile 2020 – ore 18
ABACAXI

Domenica 26 aprile 2020 – ore 18
STEVE BERESFORD TRIOe

Domenica 3 maggio 2020 – ore 18
IRVINE ARDITTI

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