Martedì, 28 Settembre 2021
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L'antropologo forlivese Mirko Traversari relatore al Meeting di paleontologia sugli inumati recuperati al campus

L'antropologo forlivese Mirko Traversari è relatore al  sesto "Meeting nazionale gruppo italiano di paleopatologia", con uno studio sugli inumati recuperati in occasione della costruzione del Campus universitario forlivese

L'antropologo forlivese Mirko Traversari è relatore al  sesto "Meeting nazionale gruppo italiano di paleopatologia", con uno studio sugli inumati recuperati in occasione della costruzione del Campus universitario forlivese. Si sono appena conclusi due giorni importanti, quelli del 18 e 19 giugno, per il settore della paleopatologia, l’appuntamento annuale che riunisce gli esperti italiani del settore. Il convegno si è tenuto in modalità virtuale e sono ora disponibili le registrazioni, liberamente fruibili da tutti su Facebook. 

Il GIPaleo, gruppo di studio della Società Italiana di Anatomia Patologica e Citologia Diagnostica – Divisione Italiana della International Academy of Pathology (Siapec-Iac), diretto dal professor Luca Ventura, anatomopatologo dell’ospedale “San Salvatore” dell’Aquila e Perito Medico della Sacra Lipsanoteca dell’Arcidiocesi Aquilana, è già approdato in terra di Romagna nel 2019, in occasione del V meeting, organizzato dai forlivesi Luca Saragoni,  Mirko Traversari e Maria Giovanna Belcastro. L’evento del 2021, patrocinato dall’Università degli Studi dell’Insubria e dal Comune di Varese, grazie al sostegno della onlus Fondazione Comunitaria del Varesotto e della Fondazione Cariplo col supporto della Società Storica Varesina, è stato organizzato dal Centro di Ricerca in Osteoarcheologia e Paleopatologia dell’Università dell’Insubria ed avrebbe dovuto svolgersi a Varese nel 2020. A causa della pandemia l’incontro è stato posticipato di circa un anno ed infine organizzato per via telematica.

Il programma scientifico ha previsto 31 comunicazioni orali e 7 poster. Tra gli interventi in programma spiccavano importanti contributi sui tumori nell’antichità. In particolare, sono stati illustrati casi risalenti ad epoca imperiale romana, al medioevo toscano, al periodo rinascimentale Napoletano ed al primo Novecento, a dimostrazione che il cancro non è una malattia ad esclusiva dell’era contemporanea.
A coprire l’intero spettro della patologia umana, ulteriori contributi su malattie degenerative come arteriosclerosi, obesità ed osteoporosi, sulle malformazioni feto-neonatali, sulle malattie infettive. Interessanti relazioni hanno riguardato inoltre l’archeoantropologia, illustrando il recupero dei resti umani in scavi archeologici sul territorio nazionale ed all’estero, le indagini scientifiche su reliquie di Santi e Beati. Anche in questa occasione, l’antropologo fisico forlivese Mirko Traversari, membro aggregato del Gruppo e membro della Segreteria Scientifica del convegno, è intervenuto con una relazione a tematica archeogenetica sugli inumati recuperati in occasione della costruzione del Campus universitario forlivese.

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