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A Forlì si fa il punto su innovazione tecnologica e infrastrutture idriche

E' alla sua ottava edizione il Convegno nazionale "Il ruolo delle Utilities nella Ricerca e nell'Innovazione Tecnologica" promosso da Gruppo Hera e Federutility che si è tenuto venerdì mattina a Forlì

E' alla sua ottava edizione il Convegno nazionale "Il ruolo delle Utilities nella Ricerca e nell'Innovazione Tecnologica" promosso da Gruppo Hera e Federutility che si è tenuto venerdì mattina a Forlì nella Sala Refettorio dei Musei di San Domenico. I lavori, moderati dal consigliere di Hera spa Roberto Sacchetti, sono stati aperti dal saluto dell’assessore comunale alla Qualità Ambientale e alle Politiche Energetiche Alberto Bellini.

Quest'anno l'attenzione è stata puntata sul tema "Quale aiuto dall’innovazione tecnologica per dotare l’Italia di infrastrutture idriche all’avanguardia", sottolineando l’importanza, in un contesto economico difficile come quello attuale, dell’impegno diretto delle Utilities nelle attività di Ricerca e Sviluppo e innovazione tecnologica.

Si tratta di una delle chiavi di volta della competitività nel settore idrico, caratterizzato da importanti investimenti (850 milioni di euro nei 10 anni di attività di Hera, trend che proseguirà fino a superare nel 2015 il miliardo di euro), soprattutto nell’ambito della depurazione, fondamentale per salvaguardare la salute del nostro mare e quindi il turismo, così importante per la nostra riviera.

Con il convegno, che ha contato oltre 140 adesioni, si è cercato di fare il punto sullo stato dell’innovazione tecnologica e come questa può aiutare l’Italia ad avere infrastrutture idriche sempre più all’avanguardia. I campi d'interesse in questo settore sono eccezionalmente ampi, per cui risulta fondamentale focalizzarsi su specifici progetti che soddisfino particolari requisiti.

Il convegno ha accolto relatori da varie parti d'Italia, rappresentativi di istituzioni e aziende: Federutility, Siba di Milano, AceaGori Servizi, Università di Brescia, Regione Emilia-Romagna, Federconsumatori, Confindustria Emilia-Romagna, Atersir, fino ai Ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico. Moderatore della Tavola rotonda è stato il giornalista del Sole 24 Ore Gianni Trovati.

"E’ un fatto di grande rilievo che aziende del settore, provenienti da tutta l'Italia, si aprano al confronto, lavorando in squadra, per dare su un tema così significativo un contributo che potrà essere importante per lo sviluppo delle infrastrutture di un bene fondamentale come l’acqua", ha dichiarato Roberto Sacchetti, consigliere di Hera spa. Con questo convegno, prosegue "l’impegno di Hera nella ricerca e nello sviluppo di nuove tecnologie che portano ad un miglioramento significativo delle infrastrutture idriche del nostro Paese".

"In Hera le attività di Ricerca & Sviluppo sono guidate da due obiettivi principali, la riduzione di criticità operative e dei costi associati e il miglioramento delle performance ambientali, e si prefiggono il miglioramento dei livelli di servizio all'utenza e dei risultati aziendali, il rispetto della normativa e la responsabilità sociale –precisa Claudio Anzalone, responsabile Ricerca & Sviluppo di Hera Spa-  In questo senso, i progetti più significativi nel servizio idrico riguardano, in particolare: criticità operative, perdite idriche, efficientamento energetico e ottimizzazione dei processi".

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