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Accordo economico-turistico con Slovenia e Croazia per rilanciare la Romagna Toscana

Siglato un protocollo d’intesa fra i rappresentanti di alcuni Comuni della Provincia di Forlì - Cesena, i Municipi sloveni di Capodistria e Pirano e quelli croati di Fiume e Trogir. Il memorandum, finalizzato alla costituzione di un Gruppo europeo d’interesse economico-Geie, è stato definitivamente sottoscritto il 13 aprile scorso

Siglato un protocollo d’intesa fra i rappresentanti di alcuni Comuni della Provincia di Forlì - Cesena, i Municipi sloveni di Capodistria e Pirano e quelli croati di Fiume e Trogir. Il memorandum, finalizzato alla costituzione di un Gruppo europeo d’interesse economico-Geie, è stato definitivamente sottoscritto il 13 aprile scorso a Trogir, in Dalmazia, fra i rappresentanti di Bagno di Romagna, Civitella, Predappio e Premilcuore, i municipi sloveni di Capodistria e Pirano e quelli croati di Fiume e Trogir (Traù in lingua italiana).

Nell’accordo sono coinvolti anche numerosi comuni della Toscana, l’Ente Parco delle Foreste Casentinesi, L'Altra Romagna Soc. cons. a r.l. Gruppo di Azione Locale e alcuni agricoltori delle vallate. L’operazione, coordinata dalla cooperativa “Fare del Bene” di Galeata, diventerà operativa il 1° luglio prossimo, non appena la Croazia sarà entrata ufficialmente nell’Unione Europea come 28° Stato membro. “Il Geie – spiega il presidente Atp Emilia-Romagna Liviana Zanetti, intervenuta in qualità di vice sindaco di Bagno di Romagna – è uno strumento di diritto comunitario messo a disposizione dall’Unione Europea, per accedere, in maniera concreta, ai fondi per la cooperazione transfrontaliera per la regione adriatica stanziati nel Quadro Finanziario Pluriannuale 2014-2020”. “Il nostro Geie – precisa il progettista europeo Gilberto Zinzani – si pone l’obiettivo di creare nuovi campi di attività per le organizzazioni e le imprese dell'economia sociale, culturale e turistica”.

Carlo Zappia, presidente della cooperativa “Fare del bene”, sottolinea la forza innovativa del Geie: “E’ un processo opposto ai consueti bandi. A promuovere un Gruppo europeo d’interesse economico sono le stesse comunità locali, che si rivolgono all’Ue per ricevere sostegno ai propri punti di forza in accordo con altre realtà omogenee, anche di altri stati”. “I piccoli comuni non hanno più un euro – stigmatizza il vice sindaco di Civitella di Romagna Giusto Balzani – per cui trovare nuove forme di collaborazione con altre comunità come la nostra, finalizzate allo sviluppo e al benessere, diventa una via obbligata”.

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