Tra i regali vince il prodotto di qualità: premiate le vendite nei negozi di vicinato

La spesa media degli alimentari è cresciuta negli anni, raddoppiando il valore dal 2014; anche per l’abbigliamento e beni persona la spesa del 2018 è superiore a quella degli anni precedenti, ma con un andamento altalenante

L’andamento degli acquisti legati al Natale continua a premiare il prodotto di qualità, con attenzione alla marca e al Made in Italy. Le ceste natalizie con prodotti alimentari tipici del territorio sono i regali più venduti, insieme a maglieria, capispalla, profumi ed accessori. Questi in estrema sintesi i dati che emergono dall’indagine sulle vendite del periodo pre-natalizio effettuata da Confcommercio Forlì, in collaborazione Confcommercio Emilia Romagna, su un panel di 50 imprese commerciali del nostro territorio, del comparto alimentare ed extralimentare (abbigliamento, calzature, accessori, profumeria, oggettistica, giocattoli, ecc.), per monitorare l’andamento delle vendite di questo periodo prenatalizio (dal 10 al 17 dicembre) e gli orientamenti di spesa delle famiglie emiliano-romagnole.

Torna in Piazza la corsa al regalo: l'intervista 

In base all’indagine il 65% degli operatori intervistati dichiara vendite stabili (49%) o in aumento (16%) rispetto allo scorso anno. Le aspettative di vendita per l’ultima settimana di Natale, soprattutto per l’ulteriore weekend a ridosso del 25,  sono decisamente orientate all’ottimismo. I prodotti alimentari dominano la classifica dei regali più acquistati per questo Natale: nel comparto alimentare il 36% degli operatori dichiara vendite in aumento rispetto allo scorso anno e un altro 55% dichiara comunque un andamento stabile. Solo il 9% evidenzia una diminuzione delle vendite.  I punti vendita di abbigliamento e di beni persona e casa presentano per ora un andamento prevalentemente stabile rispetto allo scorso anno, che induce ad un moderato ottimismo anche in considerazione del fatto di avere ancora un fine settimana immediatamente precedente il Natale, su cui si ripongono buone aspettative.

"Il periodo natalizio per i nostri negozi è sempre stato di particolare importanza - commenta il presidente di Confcommercio Forli. Roberto Vignatelli -. Il grosso degli acquisti si concentrerà nella prossima settimana e gli ultimi giorni prima delle Festività saranno determinanti per poter affermare se il mese è stato davvero positivo oppure negativo. Il grande movimento che riscontriamo nella nostra Città e l’andamento di questi primi giorni di vendite prenatalizie ci fanno comunque essere ottimisti". Solamente il 23% degli operatori segnala una prevalenza di acquisti di prodotti economici (nel 2016 tale percentuale era pari al 40%): a conferma che il consumatore non è più solo attento al prezzo ma quando spende cerca qualità e funzionalità del prodotto e del servizio.

"Il consumatore in questo periodo - prosegue Vignatelli - è molto orientato all’acquisto del Made in Italy, di prodotti dal brand affermato ed in ogni caso di alta qualità: capispalla, maglioni, pantaloni e sciarpe i prodotti più venduti. Il recente forte abbassamento delle temperature ha fatto ripartire in particolare la vendita di capispalla di una certa importanza". La spesa media per cliente per l’abbigliamento è di circa 93 euro, e per i beni persona è di circa 90 euro; il valore è più contenuto per gli altri beni (in particolare oggettistica, giocattoli e libri). La spesa per gli alimentari si attesta a 36 euro in media. 

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Se si considera che il nucleo medio familiare in Emilia Romagna è composto da 2,2 componenti (fonte Istat sulla base dei dati del 31 dicembre 2018) la spesa media per famiglia forlivese per quanto riguarda l’abbigliamento e per i beni persona è intorno ai 180/190 euro,  per altri regali è di 81 euro, e per gli alimentari è di quasi 75 euro. La spesa media degli alimentari è cresciuta negli anni, raddoppiando il valore dal 2014; anche per l’abbigliamento e beni persona la spesa del 2018 è superiore a quella degli anni precedenti, ma con un andamento altalenante.

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