Come cambiano i matrimoni: sempre più giovani dai wedding planner per le "nozze dei sogni"

Fino a diversi anni fa sarebbe stato impensabile che qualcuno di "esterno" mettesse mano al proprio matrimoni.

La Wedding Planner Clò

Fino a diversi anni fa sarebbe stato impensabile che qualcuno di “esterno” mettesse mano al proprio matrimonio, gelosamente organizzato dai futuri sposi e soprattutto terreno inviolabile di “lei”. Il wedding planner, il professionista che organizza il matrimonio, era qualcosa da vip, di distante dalla vita reale di tutti i giorni. Ma già da diversi anni non è più così. Non è certo una novità recente, ma già da diverso tempo operano in città dei wedding planner. Seguono i futuri sposi passo dopo passo: dalla ideazione degli inviti alla scelta dell’abito, dal make-up all’acconciatura, dalla scelta della location agli allestimenti floreali e decorativi, dalla musica ai cadeaux de mariage fino alla torta nuziale, perché ogni cosa funzioni alla perfezione.

Un costo in più in un momento in cui già si apre frequentemente il portafoglio? Non proprio, perché col “wedding planner” alla fine si finirebbe anche per risparmiare. Lo sostiene Carmen Latorraca, la “Wedding planner Clò”, che spiega il suo lavoro. Carmen è, tra l’altro, una wedding planner che ha scelto di operare in un co-working. Dato che il suo lavoro è “fuori”, Carmen utilizza anche le nascenti forme più flessibili per la propria sede, quali sono gli "studi condivisi"

Spiega Latorraca: “Ho 38 anni e faccio la wedding planner da due anni. Si tratta di un'attività che richiede doti di relazione, organizzative e di progettazione, caratteristiche che mi hanno sempre appassionato. Ho incominciato gradualmente con il passaparola, seguendo inizialmente il matrimonio di alcune amiche e poi ho deciso di aprire uno studio prendendo in affitto uno spazio in co-working, cosa che mi ha consentito di disporre di uno spazio accogliente ed attrezzato, a costi contenuti. Inoltre il co-working crea una sorta di piccola comunità, in cui ognuno fa il suo mestiere, con lo spirito di darsi una mano a vicenda”. Latorraca spiega il “dietro le quinte” del suo lavoro.

Che tipo di persone incontra? Quali sono le loro richieste più frequenti?
“Le coppie che si rivolgono a me sono tendenzialmente giovani che tengono molto alla cura di tutti gli aspetti del loro matrimonio e che spesso non hanno molto tempo da dedicare all'organizzazione, oppure preferiscono affidarsi alla consulenza di un esperto affinché tutto funzioni alla perfezione”.

Sono attente ai costi o il rivolgersi ad un wedding planner prescinde dal discorso "prezzo"?
“La volontà di affidarsi a dei professionisti del settore è senz'altro un fattore chiave. Ma contrariamente a quanto si possa pensare, rivolgersi ad un wedding planner consente di beneficiare di un network consolidato e spesso anche di convenzioni che, oltre ad evitare spiacevoli imprevisti, rendono il costo complessivo addirittura inferiore rispetto a quello sostenuto da chi fa tutto da sé”.

Cosa cercano i giovani sposi che vanno dal wedding planner?
“Un aspetto fondamentale è la cura del design di tutto il matrimonio, abbinando magari anche idee originali per rendere il tutto più particolare e piacevole sia per gli sposi che per gli ospiti. Si aiutano le coppie a realizzare il matrimonio dei loro sogni, mettendo loro a disposizione le proprie competenze ed il proprio network, nel rispetto del loro budget”.

Con l’istituzione delle unioni civili, si sono rivolti per i suoi servizi anche coppie omosessuali?
“Per quanto riguarda le coppie omosessuali, al momento non ho avuto richieste ma qualche collega del settore mi ha riferito di averne già ricevute”.

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La “Wedding planner Clò” in ottobre, per far conoscere meglio questo mondo, inizia la serie di incontri gratuiti “Wedding Cocktail”, che organizza con l’obiettivo di offrire idee, ispirazioni e curiosità per rendere speciale il giorno delle nozze. Il numero di posti è limitato ed è necessario prenotarsi (weddingplannerclo@gmail.com). Il primo appuntamento, in cui si parla di “Stile e Immagine”, assieme a professionisti del settore, è fissato a Forlì, sabato alle ore 16. L’incontro è focalizzato su abito da sposa, accessori e bouquet. Il secondo incontro è per giovedì 3 alle 18.30 sulla versione maschile: abito da sposo e poi ancora fedi e gioielli e le partecipazioni. Sabato 12 tocca alla scelta della location, giovedì 17 novembre si parla di bomboniere e viaggi di nozze. E negli incontri successivi di consulenza di immagine e delle fotografie e video.

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