Disoccupazione nera: il lavoro non aggancia la ripresa

I disoccupati con immediata disponibilità al lavoro nella provincia di Forlì-Cesena sono 28.680, l'8,8% in più rispetto al primo semestre del 2010. Di questi ben l'89,3% sono disoccupati che hanno perso o cessato un rapporto di lavoro

Per l'occupazione è ancora crisi piena per il territorio di Forlì-Cesena. Lo indicano i dati forniti dalla Provincia di Forlì-Cesena e riferiti al primo semestre 2011. “La produzione nel secondo trimestre è cresciuta del 5,4% rispetto al 2010, con un aumento del 10% del fatturato, secondo i dati della Camera di commercio, ma questo non ha comportato la riduzione dei disoccupati”: è la sintesi dell'assessore provinciale al Lavoro Denis Merloni.

Con questi risultati, piuttosto desolanti: i disoccupati con immediata disponibilità al lavoro nella provincia di Forlì-Cesena sono 28.680, l'8,8% in più rispetto al primo semestre del 2010. Di questi ben l'89,3% sono disoccupati che hanno perso o cessato un rapporto di lavoro. Crescono gli adulti disoccupati: il 56,1% è nella massima fascia produttiva, vale a dire i 30-49 anni. Un altro 26,7% è nella fascia oltre i 50 anni. E ancora: il 24,6% sono stranieri e il 57,9% sono donne.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Crescono anche gli iscritti alle liste di mobilità, che sono 3.740, il 14,5% in più rispetto allo stesso periodo del 2010. “Ciò significa che stanno andando in esaurimento gli ammortizzatori sociali, la ripresa non si è trasferita in nuove opportunità di lavoro”, sempre Merloni. Il lavoro sembra ormai sempre più precario: il 91,4% dei nuovi contratti avviati sono a tempo determinato, con un aumento del 4,4% dei contratti atipici. “Anche questa è un'anomalia che non riusciamo a schiodare”, conclude Merloni, che attribuisce la colpa soprattutto alla normativa, che concede ampi spazi per la precarizzazione del lavoro. Ed infine, l'assessore provinciale: “Da una parte il Governo è privo di una politica industriale, dall'altra le aziende devono fare il massimo sforzo, pur nelle difficoltà, per capitalizzare e riposizionarsi in un mercato mondiale che va avanti. Siamo noi, Italia, che siamo fermi, non tutto il mondo”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • La tabaccheria ancora baciata dalla fortuna, nuovo terno al Lotto: "Forse una data di nascita"

  • Coronavirus, ecco il nuovo dpcm punto per punto: ristoranti chiusi alle 18. Stop per palestre, cinema e teatri

  • Forlì spiccherà il volo verso Spagna, Germania e Ungheria: ufficializzata la terza compagnia

  • Aeroporto, il Ridolfi torna sui radar di tutto il mondo: si parte con i voli commerciali

  • L'aeroporto di Forlì alla conquista del Mediterraneo: si allunga la lista delle compagnie

  • Coronavirus, contagi in aumento. Bonaccini non esclude una stretta sulle scuole

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
ForlìToday è in caricamento