E' un buon Natale per i dipendenti di una storica azienda: contratto rinnovato e premio triennale

Il contratto conferma inoltre l’erogazione di un buono pasto del valore di 7 euro a giornata, prevedendo un incremento a 8 per i prossimi anni

Si è raggiunto negli scorsi giorni un accordo per il rinnovo del contratto aziendale della Celli Spa, importante realtà industriale del territorio forlivese che occupa circa 60 dipendenti ed è attiva nella produzione di macchine agricole. "Il rinnovo, che viene dopo una lunga trattativa durata diversi mesi e a seguito dell’approvazione dell’ipotesi di accordo da parte delle assemblee dei  lavoratori, è stato sottoscritto direzione aziendale della Celli Spa di Forlì, dalla Fiom-Cgil e dalle Rappresentanze Sindacali Unitarie di fabbrica", spiega Giovanni Cotugno.

"Il contratto, che ha durata triennale, ribadisce la centralità del contratto a tempo indeterminato per le future assunzioni, escludendo l’utilizzo di forme di contratto precarizzanti e atipiche, dimostrando ancora una volta che la precarietà e lo sfruttamento dei lavoratori non sono condizioni necessarie per il buon andamento delle aziende - illustra il sindacalista -. Sono previsti inoltre una serie di interventi volti a migliorare la qualità della vita nello stabilimento e diminuire rischi per la salute dei lavoratori attraverso interventi conservativi al tetto del capannone, la sostituzione dei banchi di lavoro usurati, la realizzazione di una nuova cabina di verniciatura e il potenziamento degli impianti di aspirazione. Inoltre, sempre da un punto di vista normativo, viene scongiurato il controllo a distanza dell’attività lavorativa, possibilità introdotta dal jobs act nel 2014".

Dal punto di vista economico, prosegue Cotugno, "si introduce per il triennio un premio di risultato del valore complessivo di 6800 euro, di cui 2350 euro per il 2019, 2400 euro per il 2020 e 2500 euro per il 2021. Tali importi sono legati a parametri di produttività aziendale, legando la corresponsione del premio percepito dai lavoratori all’aumento del numero di macchine montate, oltre che in misura ridotta legati alla marginalità e all’utile netto dell’azienda. Il contratto conferma inoltre l’erogazione di un buono pasto del valore di 7 euro a giornata, prevedendo un incremento a 8 per i prossimi anni".

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"Come Fiom Cgil e come delegati sindacali di fabbrica riteniamo importante la firma di un accordo che innanzitutto riconferma una pratica e una storia di positive relazioni sindacali e che afferma, anche in questo territorio, un modello di confronto fondato sul reciproco rispetto, e sulla dignità delle lavoratrici e dei lavoratori", conclude Fiorini. 
 

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