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Electrolux, vertice in Provincia. Gli enti pubblici si attivano, anche nel Ravennate

Vertice in Provincia, mercoledì mattina, sulla vicenda Electrolux. L'azienda il 24 ottobre scorso ha dichiarato una ulteriore riorganizzazione a livello europeo

Vertice in Provincia, mercoledì mattina, sulla vicenda Electrolux. L'azienda il 24 ottobre scorso ha dichiarato una ulteriore riorganizzazione a livello europeo. I delegati sindacali della RSU Electrolux, nei giorni scorsi avevano chiesto un incontro con tutti gli amministratori pubblici del territorio interessati. A Fare gli onori di casa l'assessore provinciale al Lavoro, Denis Merloni. Oltre al sindaco di Forlì, Roberto Balzani, e all'assessore Maria Maltoni, erano presenti i primi cittadini di Faenza, Giovanni Malpezzi, di Forlimpopoli, Paolo Zoffoli, di  Meldola, Gianluca Zattini, di Castrocaro, Luigi Pieraccini, di Dovadola, Gabriele Zelli, di  Predappio, Giorgio Frassineti un rappresentante del Comune di Bertinoro e l'assessore al Lavoro della Provincia di Ravenna, Francesco Rivola.

“L'Electrolux non è in crisi – hanno affermato i delegati – ma sfrutta la crisi, la paura e il ricatto della delocalizzazione, fregandosene degli operai e delle loro famiglie e fa certe scelte per guadagnare di più e perchè gli azionisti chiedono il conto”. I dipendenti a Forlì sono 998, l'indotto interno dello stabilimento comprende circa 70 persone e l'impatto sulle imprese del territorio provinciale vede coinvolti secondo una prima stima, tra i 70 e i 100 addetti.

I delegati hanno ricordato che “i lavoratori dello stabilimento di Forlì sono i cassa integrazione dal 2006. Tramite i nostri rappresentanti, presenti al Comitato aziendale europeo riunitosi a Berlino in novembre, siamo venuti a sapere che la multinazionale sta mettendo in discussione tutti gli stabilimenti dell'Europa occidentale”. I delegati hanno chiesto ai presenti di farsi portatori delle istanze di sindacati e lavoratori, “per scongiurare la delocalizzazione graduale di produzione e investimenti, per tutelare il patrimonio occupazionale industriale, che la fabbrica, il gruppo e il settore rappresentano per il territorio ed il paese”.

Al termine dell'incontro i rappresentanti delle istituzioni hanno deciso di scrivere un documento comune e di attivarsi per richiedere, anche coinvolgendo i parlamentari eletti nel territorio, l'intervento delle istituzioni a tutti i livelli.

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