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Venerdì, 19 Agosto 2022
Economia

Export, gli imprenditori romagnoli guardano alla Polonia: unico paese non coinvolto dalla crisi

Dal 2007 ad oggi la Polonia ha registrato la migliore performance economica tra i paesi Ocse in termini di crescita del prodotto interno lordo reale

Un territorio grande più dell’Italia, con 38 milioni di abitanti, unico Paese europeo a non entrare in recessione nella crisi del 2009 e con un prodotto interno lordo che ha continuato costantemente ad aumentare. Dal 2007 ad oggi la Polonia ha registrato la migliore performance economica tra i paesi Ocse in termini di crescita del prodotto interno lordo reale. Questi sono i dati principali dai quali prende spunto il “Forum Polonia” organizzato da Camera di Commercio di Forlì-Cesena e UniCredit, che si è svolto mercoledì, nella sede dell’Ente Camerale a Forlì. Obiettivo: illustrare agli imprenditori le possibilità di scambi commerciali e di sviluppo del business tra i due Paesi.

Dopo i saluti iniziali di Antonio Nannini, Segretario Generale Camera di Commercio di Forlì-Cesena e di Livio Stellati, Area Manager Romagna di UniCredit, sono seguiti gli interventi di Marco Colleoni Italian Customers Team, International Clients Office Bank Pekao SA (member of UniCredit), sul tema “Investire in Polonia, il contesto operativo per le imprese e il supporto di UniCredit”; e dell’avvocato Paolo Quattrocchi di NCTM Studio Legale Associato, in merito agli aspetti legali e fiscali degli investimenti in Polonia.

La Polonia si configura come la “porta di accesso” verso gran parte dell’Europa Orientale, un’area che esprime una domanda intensa di beni e servizi del Made in Italy. Il business relativo all’export dell’Emilia Romagna con quest’area, nel 2012, è stato di quasi un miliardo e 300mila euro (quasi 478milioni euro per import). Riguardo a Forlì-Cesena si rileva che il valore dell’export, nel 2012, verso la Polonia è pari a oltre 109 milioni di euro, in aumento del 18% rispetto al 2011; l’incidenza sul totale export provinciale è del 3,8%.

La parte più consistente delle esportazioni è rappresentata principalmente dal gruppo “Prodotti della metallurgia”, che costituisce il 35% del totale export. L’import registra nel 2012 un valore pari a oltre 19 milioni di euro, con un’incidenza del 1.3% sul totale provinciale import e la variazione, rispetto al 2011, è pari a +38,5%.

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