In buona salute il gruppo di Villa Serena e Villa Igea: erogate 183mila prestazioni specialistiche

Andamento positivo per il principale polo della sanità privata a Forlì, quello formato da Villa Serena e Villa Igea, e da settembre anche Villa delle Orchidee

Stefano Foschi il direttore amministrativo e Claudio Simoni il direttore sanitario

Andamento positivo per il principale polo della sanità privata a Forlì, quello formato da Villa Serena e Villa Igea, e da settembre anche Villa delle Orchidee. A fornire i numeri che sintetizzano un 2017 in crescita è la dirigenza (Stefano Foschi il direttore amministrativo e Claudio Simoni il direttore sanitario) del gruppo “Ospedali Privati Forlì”,  in cui è compreso anche il Centro Medico Cervia. Le eccellenze delle due cliniche forlivesi sono quelle in cui queste strutture si sono specializzate da tempo, fino ad essere in grado di fornire in alcuni casi servizi di pronto intervento: l'oculistica (tra i primi centri in Italia per trapianti di cornea), l'ortopedia, ma anche per esempio la cura dell'obesità .

Le cifre positive scritte nel bilancio sociale riguardano innanzitutto il complesso dell’attività svolta: quella ambulatoriale ha mostrato un aumento dell’8% rispetto al 2016, per un totale di 183.663 prestazioni relative alle oltre 40 aree mediche presenti. L’attività chirurgica ha segnato oltre il +6% con 6.676 interventi, la maggior parte dei quali con tecniche mininvasive, nell’ottica di un minor impatto per il paziente, di un periodo di ricovero più breve (le giornate di degenza registrate tra Villa Igea e Villa Serena sono infatti superiori a quelle dello scorso anno solamente del 2%) e di tempi di recupero più rapidi. Quanto agli utenti, il 30% di coloro che hanno scelto Villa Igea e Villa Serena per curarsi, risiedeva al di fuori dell’Area Vasta Romagna; il 23% proveniva da fuori regione.

L'attività svolta nel 2017 

Ecografie, radiografie, risonanze magnetiche e TC effettuate sono aumentate dell’11% rispetto al 2016. Ed è proprio per un supporto diagnostico ancora più efficace, che è stata acquistata una nuova risonanza magnetica ad alto campo che sarà operativa da settembre. A seguire, quello maggiormente richiesto è stato il servizio di Fisioterapia e Riabilitazione: un team di specialisti giovani e preparati, la presenza di palestre e di una piscina per la terapia in acqua, con macchinari per quella fisica sono stati richiesti 21.732 volte (+7%). Sul fronte chirurgico a registrare i volumi maggiori è stata l’Unità di Oculistica con 3.086 interventi: di questi, circa 600 sono rappresentati da trapianti di cornea, specialità per cui Villa Igea rappresenta una struttura di riferimento in Europa. L’équipe, guidata dal professor Massimo Busin, accoglie ogni anno una notevole percentuale di pazienti da fuori Regione (circa il 60%) ed anche dall’estero. Accanto all’attività clinica, l’Unità è quotidianamente impegnata anche in quella formativa: essa è, infatti, parte della rete formativa della Scuola di Specializzazione in Oftalmologia dell’Università di Ferrara, di cui il professor Busin è direttore. Consolidato punto di riferimento per i pazienti dell’Emilia Romagna, ma non solo, è l’Unità di Ortopedia e Traumatologia che ha al proprio attivo oltre 17mila prestazioni tra chirurgiche, ambulatoriali e ricoveri. Tra i chirurghi ortopedici del gruppo è risultata in crescita soprattutto la protesica, in particolare quella d’anca, praticata con un’innovativa tecnica mininvasiva (circa 250 gli interventi di artroprotesi nel 2017).

I risultati economici del 2017 

Riflesso positivo dell’incremento dell’attività si è avuto sui risultati economici raggiunti, con un Valore della Produzione (ed anche un Valore Aggiunto) ancora in crescita, secondo un trend avviato oramai 4 anni fa e che, al 31 dicembre 2017, si è attestato a 30.110.612 euro. Ad incidere sul fatturato è stato soprattutto l’incremento della quota di spesa sanitaria privata, che oggi supera il 25% dei ricavi totali del gruppo. La capacità di rispondere in tempi brevi alle richieste delle prestazioni da parte degli utenti, Unità e professionisti di eccellenza che richiamano pazienti da fuori Regione e un importante circuito di fondi sanitari e Assicurazioni convenzionate che rendono più facile l’accesso ai servizi, sono gli elementi che hanno permesso di raggiungere questo obiettivo.

Le ricadute sul territorio 

Il fatturato conseguito ha permesso anche lo scorso anno di generare una ricaduta positiva sul territorio: a beneficiarne, le imprese fornitrici (a cui sono andati 3.195.196 euro, se si considerano solo quelle con sede in provincia di Forlì-Cesena) e dipendenti e collaboratori ai quali sono andati complessivamente 16.551.707 euro, il 2% in più dello scorso anno (185 dipendenti e 170 medici liberi professionisti). L’andamento positivo ha garantito, anche nel 2017, una consistente quota di capitale destinata all’autofinanziamento per sostenere i nuovi progetti di sviluppo (il 12% del valore aggiunto), mentre in un'ottica di reinvestimento degli utili ai soci è andato il 2% del valore aggiunto. Quanto agli investimenti realizzati, dopo un 2016 caratterizzato dall’investimento immobiliare per l’acquisto del fabbricato di Villa Orchidee, nel 2017 ci si è concentrati sull’acquisto di apparecchiature, impianti e macchinari (per un importo pari a 1.044.427 euro) per il blocco operatorio di Villa Igea (che da gennaio potenzia l’attività chirurgica delle Unità di Oculistica e Ortopedia), per il nuovo servizio di Endoscopia digestiva (operativo a Villa Serena da marzo di quest’anno) e per la diagnostica.

I progetti per il 2018 

Quest’anno, al termine del primo Semestre, si è registrato un ulteriore aumento dell’attività, in particolare quella privata. Ha contribuito a questo anche un più facile accesso alle prestazioni che oggi è possibile grazie allo sviluppo di Home Clinic, la piattaforma informatica proprietaria per la prenotazione e il ritiro referti online, entrata in funzione lo scorso marzo, che permette di gestire in autonomia le prenotazioni di visite o esami (scegliendo professionista, giorno, ora e sede dell’appuntamento, compreso il pagamento) e di presentarsi direttamente all’ambulatorio nel giorno fissato, evitando eventuali code alla cassa o all’accettazione.

I progetti e gli investimenti di quest’anno riguardano in particolare Villa Orchidee, la storica villa padronale del 1894 in via Balducci (zona Ronco) che una decina di anni fa ospitava un'altra struttura sanitaria. L'apertura è prevista per settembre, che sarà il punto di riferimento per i servizi di Fisioterapia e Riabilitazione (con una nuova piscina e una palestra dotata di moderne attrezzature per il fitness e la riabilitazione, oltre a box per terapie fisiche e manuali), di Medicina dello Sport e di potenziamento per lo sportivo; quelli relativi alla donna (dalla ginecologia alla medicina prenatale alla Procreazione Medicalmente Assistita), al bambino, alla coppia, ma anche Psicologia e Psichiatria, Medicina e Chirurgia Estetica e Plastica e l’Ortopedia con le sue specialità. Saranno, inoltre, ulteriormente potenziati i servizi di pronto intervento, come quello di Medicina vascolare, con la disponibilità (in determinati orari) di uno specialista per problemi acuti di natura circolatoria. Il servizio di Endoscopia digestiva, guidato dal Dr. Enrico Ricci, sarà protagonista di un’intensa attività di diagnosi precoce (completando i pacchetti di check up che caratterizzano i programmi di prevenzione offerti), così come di percorsi di cura a carattere mininvasivo. Infine, sono previste collaborazioni con nuovi specialisti medici, in relazione all’apertura di Villa Orchidee.

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“In una Regione come la nostra, dove la qualità e l’offerta della sanità pubblica sono elevate – spiega Stefano Foschi, Direttore amministrativo di Ospedali Privati Forlì – per aver successo non è sufficiente fornire servizi specialistici di alta qualità, ma è indispensabile proporre percorsi personalizzati e flessibili, che possano essere anche gestiti autonomamente dagli utenti, avendo però sempre come riferimento uno specialista qualificato a cui rivolgersi. Il nostro Gruppo sta andando in questa direzione, grazie anche a strumenti come Home Clinic, che portano l’utente ad accedere in maniera più immediata ai servizi di cui ha bisogno”.

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