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Mercoledì lo sciopero nazionale dei dipendenti dei Consorzi di Bonifica

FAI-CISL, FLAI-CGIL, FILBI-UIL proclamano una giornata di sciopero generale martedì con presidio a Roma sotto la sede dello SNEBI Nazionale

FAI-CISL, FLAI-CGIL, FILBI-UIL proclamano una giornata di sciopero generale martedì con presidio a Roma sotto la sede dello SNEBI Nazionale, per invocare il negoziato di rinnovo del contratto di lavoro dei dipendenti dai Consorzi di Bonifica e di Miglioramento Fondiario. "Dopo 8 mesi in cui le Organizzazioni Sindacali hanno più volte tentato di riaprire il tavolo di trattativa senza ottenere risposte, pur consapevoli delle gravi difficoltà economiche del Paese (che naturalmente coinvolgono anche i lavoratori e le loro famiglie) non è possibile sottrarsi al giusto percorso negoziale necessario per trovare le giuste soluzioni che portino a reciproca soddisfazione delle parti", si legge in una nota.

"Solo all’interno di un confronto in sede di trattativa si possono trovare soluzioni ai problemi dei lavoratori e dei Consorzi di Bonifica . continuano i sindacati -. Si ricorda che i lavoratori dei Consorzi di Bonifica sono soggetti al rispetto dei servizi minimi per garantire il servizio e il controllo idrico agli agricoltori e la gestione dell’approvvigionamento idrico del territorio. I Lavoratori operai e tecnici dei Consorzi di Bonifica sono indispensabili per la qualità ambientale per le acque interne e costiere per garantire una sostenibilità e una tutela delle acque,in un paese che non si cura più da tempo del recupero ambientale e per questo è sempre più soggetto a frane e dissesti ambientali".

"I Consorzi di Bonifica, soprattutto quello della Romagna, hanno sempre meno risorse, ma è anche vero che non hanno ancora completato una razionalizzazione dei vertici apicali, gli operai e gli  impiegati hanno già subito una riorganizzazione, ora come prima cosa si pensi alle figure dirigenziali che per quanto ci consta sono in numero superiore e rimangono un peso non più giustificabile e sostenibile con i nuovi assetti", concludono i sindacati.
 

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