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Offerte di lavoro? Cercasi meccanici e agenti di commercio

Andando a cercare sul web, tra Centro per l'impego e agenzie interinali del territorio, le offerte riguardano, nella maggior parte dei casi, operai e specializzati e agenti di commercio

Meccanici, manutentori, elettrauti, insomma qualcuno che 'si sporchi le mani'. In un momento in cui la crisi attanaglia ancora l'occupazione, le offerte di lavoro su Forlì, andando a cercare sul web, tra Centro per l'impego e agenzie interinali del territorio, riguardano, nella maggior parte dei casi, operai e impiegati specializzati e agenti di commercio. “Il dato statistico è corretto”,  sottolinea Alberto Zambianchi, presidente della Camera di Commercio di ForlìCesena.

Si cercano: meccanico auto, collaudatore di caldaie, elettrauto, manutentori per ruota panoramica, impiegati specializzati, tanti agenti di commercio per settore ingrosso e dettaglio, sia con partita iva, che da assumere come dipendenti. “Dobbiamo considerare – continua Zambianchi – che il 95% delle imprese del nostro territorio conta meno di 10 dipendenti, questo provoca uno schiacciamento dei profili. Per la ricerca dei profili professionali più alti, infatti, le aziende utilizzano altri canali, i cosiddetti 'cacciatori di teste'”.

“Certamente c'è ancora una grade presenza di aziende manifatturiere, ma andando a recuperare un'indagine fatta da Confindustria nel 2010, su circa un migliaio di studenti di medie e superiori, uno solo ha detto che voleva fare l'operaio. I lavori manuali restano comunque fondamentali e, come Camera di Commercio, incentiviamo la formazione professionale in questi campi”.

Per quanto riguarda la ricerca di agenti di commercio, Zambianchi precisa che “mentre negli anni '80 c'era il problema di produrre, adesso c'è quello di vendere. Quindi si cercano professionisti nel campo e conoscitori di nuovi spazi del mercato, soprattutto estero. Considerato che sulla produzione totale della provicnia di Forlì-Cesena, il 24-25% va all'estero. Una percentuale bassa, inferiori di 6 punti circa, rispetto a quella dell'Emilia-Romagna. Nel settore manifatturiero, infatti c'è ancora una grandissima presenza di aziende terziste. Il prodotto finito, quindi, quello che si esporta, si produce altrove”.

 
 

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