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Responsabilità sociale: marchio 'Impresa etica' per oltre 40 realtà del territorio

"La Camera di Commercio di Forlì-Cesena da tempo è impegnata a sostenere un modello di sviluppo che tenta di coniugare "competitività" e "responsabilità" - afferma Alberto Zambianchi, presidente dell'Ente Camerale - proponendo, all'interno del panorama economico attuale, strumenti e percorsi che vanno nella direzione di un'economia"etica""

Si è svolto giovedì, a Forlì, nella sede della Prefettura di Forlì-Cesena, il Convegno “Impresa Etica: un modo migliore di fare business”, organizzato congiuntamente da Camera di Commercio di Forlì-Cesena e Prefettura, che ha visto un’ampia partecipazione di cittadini e autorità. Durante l’incontro si sono alternati gli interventi degli esperti chiamati a esprimersi sulla necessità, ed anche opportunità, di una più stretta applicazione di criteri etici nella gestione d’impresa.

Dopo l’introduzione del Prefetto di Forlì-Cesena, Erminia Rosa Cesari, ha aperto i lavori il presidente della Camera di Commercio di Forlì-Cesena, Alberto Zambianchi, che, dopo i ringraziamenti alle istituzioni, forze dell’ordine, associazioni e imprese, ha sottolineato l’impegno del territorio nell’assumere la responsabilità sociale come motivo di sviluppo, segnale di una scelta operata dalle imprese stesse, a sostegno di parametri importanti quali innovazione, qualità, efficienza. La Camera di Commercio di Forlì-Cesena, mediante la sua Azienda Speciale CISE, opera affinchè si dilati lo spazio per l’etica d’impresa, da considerare come strumento per la crescita anche della redditività.

Sergio Sottani (Procuratore Capo della Repubblica di Forlì-Cesena) e Rosario Cuteri (presidente Sezione Prevenzione -Tribunale di Catania) nei due video-contributi, hanno posto l’accento sul valore della cultura della legalità, del rispetto delle leggi e delle regole del mercato, sottolineando come le misure di prevenzione e repressione dei reati siano volte proprio ad incentivare tale comportamento orientato alla legalità, senza cui non ci può essere benessere.

Stefano Zamagni, professore di Economia Politica all'Università di Bologna, nella sua relazione ha tracciato un excursus partendo dalla nascita del “pensiero etico”, nel 1953, pensiero che amplia la responsabilità d’impresa anche nei confronti di stakeholder, lavoratori, clienti, fornitori e comunità locale, oltre che degli azionisti; tramite la scelta di un modello di gestione che coinvolga tutti i soggetti può realizzarsi quell’”armonia” – così la definisce Zamagni – che porta al risultato di far crescere l’impresa, favorendo uno sviluppo sostenibile per molti e non per pochi. Luca Valli, direttore CISE, ha parlato dell’azione dell’Azienda Speciale da quando, quattro anni fa, fu attivato il Protocollo “Codice Etico a tutela del lavoro regolare e la sicurezza dei luoghi di lavoro” promosso e sottoscritto nel 2010 da Prefettura di Forlì-Cesena, Camera di Commercio, attori istituzionali e forze sociali, nel quale si definivano in maniera strategica i principi, le azioni e gli strumenti a disposizione degli operatori economici per prevenire le irregolarità ed adottare prassi virtuose anche attraverso il Marchio “Impresa Etica”.

Tale marchio, creato dal CISE stesso a fronte della pluriennale esperienza nel campo della Responsabilità Sociale di Impresa, ha permesso ad oltre 40 Imprese locali di intraprendere volontariamente il proprio percorso di miglioramento accedendo al Marchio “Impresa Etica”, in maniera totalmente gratuita, testimoniando attivamente il valore del “rispetto delle leggi” e la necessità di contribuire in modo responsabile allo sviluppo economico, sociale ed ambientale della comunità in cui operano. Nel video del giornalista Luca Pagliari, “Impresa Etica: un modo migliore di fare business”, trasmesso in anteprima durante il convegno, sono stati evidenziati i risultati raggiunti da parte di alcune imprese locali che hanno aderito al marchio etico e sono riuscite a garantire qualità della vita delle persone e, nello stesso tempo, solidi profitti (Aziende: AT.ED.2 srl; Gala srl, L’Artigiano dei Fratelli Gardini snc; Macrolibrarsi di Golden Books srl; Pieri Group srl)

Significativa la testimonianza di Rosanna Francia, responsabile Risorse umane della cooperativa CAD, che ha raccontato l’esperienza della CAD, maturata in dieci anni di attività riguardo alla Responsabilità Sociale, che ha permesso l’aumento della produttività, anche grazie alla partecipazione diretta dei soci nella progettazione degli interventi. Infine, Angelo Marchesini (Direzione Attività Produttive della Regione Emilia-Romagna) ha parlato della responsabilità sociale come valore a cui anche le Istituzioni devono guardare, considerandola una risorsa nel medio-lungo periodo, da sostenere attraverso protocolli d’intesa e convenzioni.

“La Camera di Commercio di Forlì-Cesena da tempo è impegnata a sostenere un modello di sviluppo che tenta di coniugare “competitività” e “responsabilità” - afferma Alberto Zambianchi, presidente dell’Ente Camerale – proponendo, all’interno del panorama economico attuale, strumenti e percorsi che vanno nella direzione di un’economia”etica”. Contrastare fenomeni di illegalità è non solo possibile, ma doveroso. E’ necessario, inoltre, concorrere con gli altri stakeholders del territorio alla definizione di una cultura, quella del rispetto delle leggi, che promuove un territorio elevando il grado di affidabilità delle sue strutture, imprenditoriali, istituzionali, di controllo.”

L’esigenza di “contrassegnare” l’opera delle aziende che si impegnano nello sviluppo sostenibile, nel miglioramento delle condizioni di lavoro e nella correttezza delle proprie attività testimonia come trasparenza, qualità, cooperazione e salvaguardia ambientale, siano ormai un bisogno primario per il mercato dei beni e dei servizi nonché per i consumatori evoluti: in questo il supporto dello Stato non può risolversi nel pur necessario contrasto alle molte forme dell’irregolarità, ma – anche grazio a ciò – sostenere l’economia virtuosa ed eccellente dei territori, a tutto vantaggio di una concorrenza sana e rispettosa delle regole. È su questi valori, afferma il Prefetto Erminia Rosa Cesari, che, fin dal 2010 – anno di sottoscrizione del Codice etico a tutela del lavoro regolare e la sicurezza dei luoghi di lavoro – la Prefettura, insieme con tutti i soggetti istituzionalmente interessati, sostiene le iniziative volte alla promozione e alla difesa della legalità anche nei settori produttivi.

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