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Domenica, 5 Dicembre 2021
Economia

Sagre e concorrenza sleale, la denuncia di Confcommercio: "Con il covid situazione peggiorata"

Confcommercio e Fipe hanno denunciato a più riprese l’espansione, negli ultimi anni, di un mercato parallelo della ristorazione che ha raggiunto dimensioni straordinarie e non più sostenibile

Legalità, lotta all’abusivismo e alla concorrenza sleale, regole chiare e uguali per tutti. Questi i temi che Confcommercio e Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) stanno portando avanti da anni, attraverso un confronto con le Istituzioni locali sul tema delle manifestazioni occasionali (sagre, festival e feste) e dell’abusivismo nella ristorazione. Confcommercio e Fipe hanno denunciato a più riprese l’espansione, negli ultimi anni, di un mercato parallelo della ristorazione che ha raggiunto dimensioni straordinarie e non più sostenibile. Numeri all’interno dei quali si annida un mercato abusivo della ristorazione con un fatturato enorme ed un conseguente mancato gettito tra imposte dirette e contributi. Solo nel territorio forlivese questo mercato ‘parallelo’ si stima possa essere 36 milioni di euro, con una perdita di gettito per 5 milioni di euro.

"Il fenomeno dell’abusivismo - dichiara Andrea Zocca, presidente di Fipe Forli - ha assunto dimensioni rilevanti, ed è ormai difficile distinguere tra vere e false attività. Accanto a iniziative “autentiche”, realmente senza fini di lucro, stanno infatti crescendo fenomeni sempre più frequenti di concorrenza sleale, che danneggiano diversi settori, a partire da quello della ristorazione. L'asimmetria delle regole non contribuisce a costruire una buona concorrenza ma genera inefficienza, abuso ed illegalità". "Il sentore - afferma Alberto Zattini, direttore di Ascom-Confcommercio Forlì - è che, con l’avvento del Covid, la situazione sia drasticamente peggiorata. Se da una parte i Pubblici Esercizi sono stati soggetti alle ben note restrizioni in termini di accessibilità, capienza e modalità di somministrazione, dall’altra parte notiamo una prolificazione di ogni tipo di sagra, festa o festival rispetto alle quali avanziamo  parecchie perplessità".

"Nei pubblici esercizi abbiamo potuto constatare un preciso e puntuale controllo da parte degli organi di controllo e vigilanza  che peraltro hanno riscontrato, da parte degli imprenditori ed escludendo qualche sporadico episodio, grande senso di responsabilità e collaborazione nell’applicazione delle norme. Auspichiamo - continua Zattini - che la stessa attenzione sia stata riservata al mercato parallelo delle “feste” dove peraltro quotidianamente registriamo assembramenti spesso incontrollati". "Spesso - conclude Zocca - dietro le sagre, feste e festival si annidano situazioni irregolari, quali mancata applicazione delle norme di sicurezza sul lavoro, evasione ed elusione fiscale, mancati controlli sugli alimenti e a questo punto avanziamo perplessità anche sulle norme anti-covid. Vale per noi il principio “stesso mercato, stesse regole".
 

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