Aiutare la Marietta a preparare ricette: Pellegrino Artusi diventa un videogioco

Nel videogioco, il compito del giocatore è assistere Marietta, la fedele aiutante di Artusi, in una serie di eventi, ognuno con un menù diverso

Il gioco non è solo intrattenimento, può diventare un vero e proprio stimolo di apprendimento per i più piccoli e per i più grandi. Anche Treccani, in questo caso in collaborazione con Casa Artusi, ha deciso di investire sui giochi virtuali con Artusi: Cooking Time, presentato sabato 19 settembre nella Piazzetta della Regione Emilia-Romagna ad Expo, nell’ambito della settimana di protagonismo della Regione all’esposizione universale.

Dopo una breve introduzione alla conferenza da parte di Laila Tentoni, Vice Presidente di Casa Artusi, è intervenuta anche l’assessore alle Attività Produttive Palma Costi, che ha ricordato come Expo sia un’opportunità per far conoscere cosa sta facendo la nostra Regione a livello di territori, attività produttive e nuove start up. “Dobbiamo ricordarci che ovunque si voglia arrivare, si deve sempre partire dalla storia, proprio come ha fatto Casa Artusi – ha detto l’assessore Costi – Solo tenendo in considerazione la storia, infatti, possiamo arrivare ai percorsi virtuosi di scuola, formazione, università ed impresa”.

Il gioco non è solo intrattenimento, può diventare un vero e proprio stimolo di apprendimento per i più piccoli e per i più grandi. Anche Treccani, in questo caso in collaborazione con Casa Artusi, ha deciso di investire sui giochi virtuali con Artusi: Cooking Time, presentato sabato nella Piazzetta della Regione Emilia-Romagna ad Expo, nell’ambito della settimana di protagonismo della Regione all’esposizione universale. Dopo una breve introduzione alla conferenza da parte di Laila Tentoni, Vice Presidente di Casa Artusi, è intervenuta anche l’assessore alle Attività Produttive Palma Costi, che ha ricordato come Expo sia un’opportunità per far conoscere cosa sta facendo la nostra Regione a livello di territori, attività produttive e nuove start up. “Dobbiamo ricordarci che ovunque si voglia arrivare, si deve sempre partire dalla storia, proprio come ha fatto Casa Artusi – ha detto l’assessore Costi – Solo tenendo in considerazione la storia, infatti, possiamo arrivare ai percorsi virtuosi di scuola, formazione, università ed impresa”.

Rivolgendosi ai ragazzi e docenti degli Istituti Alberghieri presenti alla conferenza, l’assessore ha lanciato l’appello a “saper cogliere e sviluppare nuove competenze, senza dover per forza emigrare. Dobbiamo seguire l’insegnamento di Pellegrino Artusi, che ancora oggi è unico ed irriproducibile, lavorate in questo senso”. La parola è poi passata ad Alberto Capatti, storico della gastronomia e membro del Comitato Scientifico di Casa Artusi che ha ricordato come siano ancora oggi validi gli insegnamenti di Pellegrino Artusi. “Il motivo per cui Artusi funziona ancora oggi, impazzando anche nel web – ha detto Capatti - sta nella semplicità dei suoi insegnamenti che privilegiano la natura dei prodotti e la cucina di casa come punto di riferimento”. Anche Luigi Romani, responsabile Treccani on-line che ha ideato il videogioco, è intervenuto alla conferenza ribadendo l’importanza dell’edutainment, appunto l’educazione tramite il gioco. “I nostri prodotti – ha proseguito Romani – sono composti in prevalenza da una parte ludica, ma rimane sempre l’affidabilità delle fonti in linea con la nostra produzione tradizionale. I nostri giochi, oltre che divertenti, sono quindi un valido aiuto alla cultura di base”.

Infine, è intervenuto alla conferenza Giovanni Caturano di Spin Vector, l’azienda sviluppatrice dell’intero videogioco, spiegando il funzionamento del gioco e ricordando il ruolo dei videogiochi per la divulgazione culturale, soprattutto fra i più piccoli. “Il gioco che abbiamo realizzato – ha spiegato Caturano - è importante non solo per promuovere la figura di Artusi fra le generazioni che ancora non lo conoscono ma anche in altre nazioni, dal momento che il gioco è disponibile anche in inglese, francese, tedesco e spagnolo. Ricordiamoci che il gioco è lo strumento più naturale per imparare, è di per sè cultura”. Nel videogioco, il compito del giocatore è assistere Marietta, la fedele aiutante di Artusi, in una serie di eventi, ognuno con un menù diverso: si va dall’acquisto degli ingredienti alla manutenzione degli utensili, dalla preparazione della ricetta al “tocco finale”. Per ogni ricetta completata, il giocatore sbloccherà un estratto dal capolavoro di Artusi “La Scienza in cucina e l’Arte di mangiar bene”, da cui potrà leggere la versione originale della ricetta appena giocata e divertirsi con gli aneddoti di Artusi.

Il gioco, con finalità didattica e scaricabile gratuitamente secondo la modalità “free to play”, sviluppato in 5 lingue del mercato mondiale (italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo) è già disponibile nella sua versione Android ed è adatto a tutta la famiglia. Prossima l’uscita per Apple. Rivolgendosi ai ragazzi e docenti degli Istituti Alberghieri presenti alla conferenza, l’assessore ha lanciato l’appello a “saper cogliere e sviluppare nuove competenze, senza dover per forza emigrare. Dobbiamo seguire l’insegnamento di Pellegrino Artusi, che ancora oggi è unico ed irriproducibile, lavorate in questo senso”. La parola è poi passata ad Alberto Capatti, storico della gastronomia e membro del Comitato Scientifico di Casa Artusi che ha ricordato come siano ancora oggi validi gli insegnamenti di Pellegrino Artusi.

“Il motivo per cui Artusi funziona ancora oggi, impazzando anche nel web – ha detto Capatti - sta nella semplicità dei suoi insegnamenti che privilegiano la natura dei prodotti e la cucina di casa come punto di riferimento”. Anche Luigi Romani, responsabile Treccani on-line che ha ideato il videogioco, è intervenuto alla conferenza ribadendo l’importanza dell’edutainment, appunto l’educazione tramite il gioco. “I nostri prodotti – ha proseguito Romani – sono composti in prevalenza da una parte ludica, ma rimane sempre l’affidabilità delle fonti in linea con la nostra produzione tradizionale. I nostri giochi, oltre che divertenti, sono quindi un valido aiuto alla cultura di base”.

Infine, è intervenuto alla conferenza Giovanni Caturano di Spin Vector, l’azienda sviluppatrice dell’intero videogioco, spiegando il funzionamento del gioco e ricordando il ruolo dei videogiochi per la divulgazione culturale, soprattutto fra i più piccoli. “Il gioco che abbiamo realizzato – ha spiegato Caturano - è importante non solo per promuovere la figura di Artusi fra le generazioni che ancora non lo conoscono ma anche in altre nazioni, dal momento che il gioco è disponibile anche in inglese, francese, tedesco e spagnolo. Ricordiamoci che il gioco è lo strumento più naturale per imparare, è di per sè cultura”.

Nel videogioco, il compito del giocatore è assistere Marietta, la fedele aiutante di Artusi, in una serie di eventi, ognuno con un menù diverso: si va dall’acquisto degli ingredienti alla manutenzione degli utensili, dalla preparazione della ricetta al “tocco finale”. Per ogni ricetta completata, il giocatore sbloccherà un estratto dal capolavoro di Artusi “La Scienza in cucina e l’Arte di mangiar bene”, da cui potrà leggere la versione originale della ricetta appena giocata e divertirsi con gli aneddoti di Artusi.

Il gioco, con finalità didattica e scaricabile gratuitamente secondo la modalità “free to play”, sviluppato in 5 lingue del mercato mondiale (italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo) è già disponibile nella sua versione Android ed è adatto a tutta la famiglia. Prossima l’uscita per Apple.

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