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Al via l'edizione dei "Sogni d'argento" del Buskers Festival di Santa Sofia

In questa 25esima edizione è protagonista la musica, insieme a sensazionali performance di circo-teatro. Ma ci sono anche giocolieri, acrobati, fachiri, mangiafuoco, trapezisti e funamboli a richiamare l'attenzione del pubblico

A Santa Sofia, Ferragosto significa Buskers Festival: da 25 anni, infatti, il Comitato Rias e la Pro Loco organizzano questa manifestazione che raccoglie decine di artisti provenienti da tutto il mondo. Per festeggiare i 25 anni di successi, l'edizione 2016 è stata intitolata “Sogni d'argento”. Musica, spettacoli, mercatini, artisti a 360 gradi hanno inaugurato sabato sera la manifestazione, dopo il prologo di venerdì a Corniolo con 18 gruppi di artisti da tutto il mondo.

In questa 25esima edizione è protagonista la musica, insieme a sensazionali performance di circo-teatro. Ma ci sono anche giocolieri, acrobati, fachiri, mangiafuoco, trapezisti e funamboli a richiamare l'attenzione del pubblico. Per la prima volta, il Buskers Festival si appropria anche del teatro Mentore, con spettacoli imperdibili. C'è anche la tradizionale "Buskerella", cioè il mercatino in viale Martiri della libertà, le mostre fotografiche e di moto d'epoca, le installazioni artistiche sul fiume Bidente a cura di SpazioArte e Angelo Toschi, area con spettacoli per i più piccoli (BimboBuskers) e, ovviamente, punti ristoro dislocati in varie aree del paese.

Buskers a Santa Sofia, la prima serata (foto di Alessandra Salieri)

Il centro culturale Pertini ospita invece i lavori degli alunni dell'Istituto Comprensivo di Santa Sofia, cui la Pro Loco riserva ogni anno una borsa di studio. Come da tradizione, la festa si conclude a Ferragosto, con i fuochi pirotecnici che illuminano il cielo dell'alta Val Bidente. L'ingresso al festival è a pagamento (domenica e lunedì 10 euro o abbonamento per 3 serate a 15 euro).
 
Durante i giorni di festa, inoltre, sarà possibile visitare la Galleria Stoppioni di Santa Sofia, ove è allestita la mostra “Uomini di pane” di Matteo Lucca e Matteo Perini. Dopo l'installazione a S. Paolo in Alpe di un gruppo di sculture raffiguranti il corpo dell'artista a grandezza naturale realizzate con impasto di pane, le stesse sculture sono esposte ora presso la Galleria Stoppioni, unitamente ad una mostra fotografica curata da Matteo Perini e incentrata proprio sull'esperienza di San Paolo in Alpe. La galleria sarà aperta dalle 16 alle 21. 

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