Sabato, 31 Luglio 2021
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Milena Miconi, Anna Mazzamauro e Giulia Di Quilio: il cartellone "rosa" di Dovadola

Una performance "Nuda e Cruda" e le lezioni di Burlesque, passando per il balletto e l'orchestra tutta femminile. Ecco gli spettacoli al Teatro di Dovadola

Il Teatro Comunale di Dovadola svela la stagione 2018/2019, un totale di dieci spettacoli che, da novembre ad aprile, portano risate, ironia, musica, danza e burlesque. Un cartellone ricco che alterna volti emergenti ed altri decisamente affermati.
A Dovadola si presenteranno in scena Anna Mazzamauro, Milena Miconi, Enrico Zambianchi, Giulia Di Quilio e tanti altri protagonisti.

Il programma

Il 10 novembre, ore 21 si comincia con lo spettacolo ALGORITMICO di Enrico Zambianchi. Al giorno d’oggi gli algoritmi regolano le nostre vite, il nostro sistema comunicativo basato sui social media, la nostra dieta, i rapporti d’amore, le sale d’aspetto. Anche le nostre scelte vengono anticipate e pilotate in un gioco di specchi per il quale, più o meno inconsapevolmente, incontriamo proprio quello “che fa per noi”. Per capire come cavalcare da protagonisti il flusso di dati che vengono elaborati come algoritmi, si parte dal racconto dello sviluppo dell’algebra moderna da parte del matematico arabo del IX secolo “Al-Khwarizmi”, da cui deriva la parola “Algoritmi”. 

Il 23 novembre, ore 21, è la volta di NUDA E CRUDA, di e con Anna Mazzamauro, per la regia di Livio Galassi. La Mazzamauro racconta di sé, della vita e degli esordi cinematografici, prendendo spunto dalla bruttezza. In proposito, risultano molto divertenti il ricordo dell’incontro fatale con Luciano Salce e quello con la truccatrice sul set. È una confessione pubblica, questa, in cui la protagonista si spoglia interiormente dei complessi, butta via la maschera, si prende in giro (perché l’autoironia è l’unica medicina), si libera di tutti quei pregiudizi borghesi ricevuti, da cui noi, ipocritamente, pensiamo di essere liberi e che invece, proprio a causa della loro sotterranea presenza, rendono questa confessione così forte, dura. 

Si prosegue l'8 dicembre, ore 21, con CLEOPATRA di Massimiliano Bolcioni. In questa versione, una sorta di Sala espositiva museale, sintetica, con elementi allusivi quali un manichino d’Arte simbolo di una civiltà antica, un cactus che vagheggia un geograficamente sbagliato deserto, un bidone dell’immondizia tavolini dal designer pop... e una poltrona da salotto che diviene trono di morte per chiunque non riesca mai a staccarsene, troppo rapito da una televisione che sovrasta come pensiero. In questa sala di Arti, ecco motivare finalmente il coro, nato una volta come divertissement ma che si scopre ora essere parte fondamentale della Tragedia a venire. Ma la cosa che ha fatto sussultare il nuovo Cast alla lettura è l’incredibile lungimiranza che nel testo si trova rispetto ai fatti odierni. Una cronaca attuale ripresa con cinismo e ironia ma scritta in realtà più di vent’anni fa, quando ancora non si era giunti all’attuale panorama sociale e politico internazionale che forse a quei tempi si poteva vagamente intuire ma che mai si sarebbe immaginato avrebbe potuto avverarsi con così tanta feroce precisione.

Il primo spettacolo del 2019 si tiene il 26 gennaio, ore 21, con ASPETTANDO PITUTI', Cent'anni e più di musica e cinematografo, con Denio Derni e Fabrizio Sirotti. Pitutì, al secolo Giulio Vitali, storico gestore del cinema Verdi di Forlimpopoli, era nato il 12 Dicembre 1921. Entrato come garzone nella sala del cinema all'età di 9 anni a portare acqua e a vendere lupini, vi è rimasto a lavorare fino all'età di 88 anni, quando il grande sonno lo sorprese sotto il manifesto di "Luci della ribalta". Come se la trama del film "Nuovo cinema paradiso" fosse ispirata a lui.

Torna di nuovo il regista Massimiliano Bolcioni che presenta il 9 febbraio, ore 21, lo spettacolo CUORE DI MAMMA. Un orrore preludio ad un altro orrore. Esattamente poco prima dell'inizio della seconda guerra mondiale, Leonarda Cianciulli meglio nota come “La Saponificatrice di Correggio” inizia la sua catena di delitti anticipando in naturalità nell'uccidere la nefanda programmazione nazista di sterminio, e quasi come una “copia” in miniatura di tutta una ideologia  porta avanti la sua storia di orrori e saponette nella speranza che i suoi delitti possano,anacronisticamente, come estremo sacrificio alla Morte stessa, evitare la guerra in procinto di esplodere. Una lucida follia singola, che diviene premonizione di una follia sociale destinata a incidere un solco profondo nella Storia recente. 

Il 24 febbraio, ore 21, il regista Antonio Sotgia porta sul palco di Dovadola LARRY KRAMER - THE NORMAL HEART. Uno spaccato di vita reale ai tempi dell’AIDS, dal punto di vista pubblico e politico e dal punto di vista personale. Di come venne all’inizio negata – dai medici, dalla politica, dalla stampa – l’esistenza di questa epidemia, solo perché sembrava colpire “solo” i gay. È la storia di Ned Weeks e del suo compagno che sta morendo. Weeks resta sbalordito nel constatare quanto poco si sappia in giro della malattia e inoltre è furibondo per la mancanza di reazione da parte dei media e del governo. Questa rabbia lo porta a diventare un attivista e a creare un centro di salute per gay che diffonda informazioni sull’epidemia. Ma gli vengono messi i bastoni fra le ruote anche dalle direzioni più insospettabili: la comunità gay e i suoi stessi amici che hanno paura e che non vogliono che la loro libertà di promiscuità gli venga portata via.

Spazio alla musica il 2 marzo, ore 21, insieme alla PINK ORCHESTRA SANTA CECILIA: un’Orchestra esclusivamente femminile aggiunge un tono di rosa al panorama della musica classica e leggera. Le musiche sono le bandiste, le insegnati, le allieve e le ex allieve della Scuola di Musica “G.Rossini” di  Castrocaro Terme e  Terra del Sole, attiva  dal 1961 all’interno del Corpo Bandistico cittadino. Con il Presidente attuale, Laura Servadei, ed il Direttore Artistico, Barbara Gurioli, la Scuola ha deciso di proporre il Progetto della “Pink Orchestra Santa Cecilia”, che lega il suo nome alla santa protettrice dei musicisti e dei cantanti, al Maestro direttore di Banda Roberta Fabbri che ha sin da subito approvato il progetto.

Il 16 marzo, ore 21, è il turno delle LEZIONI DI BURLESQUE di Giulia Di Quilio, con la partecipazione di Satie La Goulue. L’unica regola del Burlesque è che non ci sono regole. E le Lezioni di Burlesque di Giulia Di Quilio/Vesper Julie, attrice e cultrice della materia, partono proprio da questo assunto: nessun precetto, nessuna norma stabilita, nessun rigido Vademecum ma una serie libera di suggestioni poetiche, rimandi letterari, esempi concreti, racconti di vita e interazioni con il pubblico. Dai sonetti di Shakespeare all’origine della Danza dei Ventagli, dalle rime di Apollinaire ai segreti del Teasing con calze e guanti, dalla “Mossa” del nostro avanspettacolo all’esotica sensualità dei Bumps and Grindes, dal codice estetico della Camminata ideale ai retroscena sulle più importanti star della Golden Age, passando per Petrolini, D’Annunzio, Gozzano e Palazzeschi. Versi che si mettono a nudo e corpi che si rivestono di parole.

Il 23 marzo, ore 21, e il 24 marzo, ore 16, il teatro di Dovadola offre il suo palco alla ARTEDANZA UNIVERSITY per LA FILLE MAL GARDEE (regia e coreografie di Serge Manguette). La Fille Mal Gardée, è il balletto più antico ancora in repertorio nelle compagnie di danza in tutto il mondo grazie all'attraente semplicità e all'ingenua familiarità dell'azione. Lise e Colas sono innamorati e vogliono sposarsi. Ma Madame Simone, Madre di Lisa vuole che sua figlia sposi lo stupidotto, ma estremamente ricco, Alain e ha già disposto per il contratto matrimoniale con il padre di Alain, Thomas. Nel periodo del raccolto, Simone e Lise vengono invitate per un picnic da Thomas e Alain. I contadini si uniscono in una danza dei nastri attorno ad un palo ornato di nastri (una danza tipica del periodo del raccolto) e le donne ballano la danza degli zoccoli. Arrivano degli zingari per divertire ma un temporale mette in fuga tutti quanti.

Chiude il cartellone il 10 aprile, ore 21, UNA SETTIMANA, NON DI PIÙ… con Milena Miconi, Mario Antinolfi e Antonio Conte, diretti da Francesco Branchetti. Una settimana, non di più… è una divertentissima commedia di Clément Michel in cui  i colpi di scena e le situazioni esilaranti si susseguono  in un ménage à trois, a tratti grottesco, e l’autore è dotato senz’altro di uno stupefacente virtuosismo nel costruire una pièce dall’intreccio e dalla comicità davvero  irresistibili. Le bugie dei personaggi e gli equivoci che esse provocano creano infatti una serie di situazioni irresistibilmente comiche degne della più interessante commedia francese contemporanea.

Biglietti

Intero 15 euro; Ridotto 10 euro (Riduzioni per Ragazzi UNDER 18, Over 65, Universitari,  Residenti Comune di Dovadola, Soci T.D.F)

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