A Predappio un weekend con "La guerra dei ricordi"

  • Dove
    sedi varie - vedi programma
    Indirizzo non disponibile
    Predappio
  • Quando
    Dal 09/12/2016 al 11/12/2016
    vedi programma
  • Prezzo
    spettacoli teatrali a 5 euro
  • Altre Informazioni

"La guerra dei ricordi". E' l'iniziativa culturale organizzata dal Teatro delle Forchette con il contributo della Regione Emilia-Romagna (progetti e iniziative di valorizzazione della storia del 900 in Emilia Romagna) ed il patrocinio del Comune di Predappio. Si comincia venerdì alle 21 con "I Vicini scomodi" all'Opera San Camillo, tratto dall'omonimo romanzo di Roberto Matatia edito dalla Casa Editrice Giuntina di Firenze (adattamento e regia Giuseppe Verrelli).

TRAMA - Nissim Matatia è un giovane, intraprendente ebreo greco nativo di Corfù. Ai primi del Novecento lascia il suo Paese alla volta dell'Italia. Si stabilisce a Forlì dove apre una pellicceria che, in pochi anni, diviene un negozio apprezzato e ben frequentato. Nissim è sposato con Matilde Hakim, correligionaria originaria di Smirne; dal matrimonio sono nati tre figli: Beniamino, detto Nino, Camelia e Roberto. La famiglia trascorre estati pensierate a Riccione, dove Nissim ha acquistato, nel 1930, una graziosa villetta in mattoni rossi, in fondo a Viale Ceccarini, con un bel giardino che giunge quasi fino alla spiaggia. Tutto sembra andare per il meglio: l?attività prospera, diversi gerarchi fascisti sono legati ai Matatia da rapporti commerciali e di consuetudine, le loro mogli frequentano il negozio, il giro delle amicizie è costituito da persone importanti. Nel frattempo la casa posta proprio di fronte all'abitazione dei Matatia, già chiamata Villa Margherita, diviene di proprietà nientemeno che di Benito Mussolini. Nel frattempo il legame tra Mussolini e Hitler si è fatto sempre più stretto. E'un dato incontrovertibile che, ormai da diverso tempo, la propaganda antisemita è divenuta ogni giorno più assillante, al fine di preparare la pubblica opinione alla normativa che sarebbe stata emanata di lì a poco. Obiettivo raggiunto con successo,poiché non si notano ribellioni di sorta a tale vergognosa campagna. Nissim non intende vendere la sua casa riccionese, né tanto meno vuol prendere in considerazione la possibilità di lasciare quello che è ormai il suo Paese -anche se ancora non ne ha ottenuto la cittadinanza-, come invece ormai meditano sul serio di fare i suoi fratelli. Dolore, paura, scoraggiamento; La speranza che le cose si sistemeranno; tramonta definitivamente con l'emanazione delle famigerate leggi del settembre 1938 con annessa miriade di disposizioni, circolari, normative diverse. La tragica odissea della famiglia, tra terrore, dolori e umiliazioni indicibili (come la forzata vendita della casa al mare per un prezzo vile), speranze, il rientro clandestino di Nissim che non sa, non può, star lontano dai suoi, nascondigli e immancabili tradimenti. L'arresto, in momenti diversi, dell?intera famiglia, la deportazione verso il luogo maledetto, Auschwitz.

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