Progetto europeo "Euterpe", un'opera prima per una Europa inclusiva

Martedì 13 febbraio alle 21 il Diego Fabbri ospita una serata speciale. Protagonista il progetto "Eu.terpe", un percorso tra musica e tradizioni in nome dell'apertura alle altre culture. Viene riconosciuta come un'arte performativa che si esprime nel movimento del corpo umano secondo un ritmo. Ma in realta, la danza va molto piu lontano di queste parole perché rappresenta una parte importante della storia umana. Non c’e popolo che non si sia espresso almeno con una danza..anzi, per tanti popoli, la danza ha fatto parte anche dei momenti più spirituali come i rituali e le preghiere. Un movimento che collegava lo spirito tramite il corpo con il Creatore (come nel “giro” dei Mawalwiye legati alla tradizione Soufi) o con gli Dei nei tempi pagani..

La danza è anche una forma di aggregazione della collettività nelle feste popolare in cui ritmi, melodie e movimenti creano momenti per esprimere la gioia, per raccogliere forza per la battaglia, per accompagnare un defunto come nella tradizione di popoli africani..e soprattutto per esprimere l’amore e la passione. Racconti, storie, emozioni che si diffondono senza parole, senza bisgono di traduzioni ma semplicamente con gesti e movimenti. La Danza è una forma di unione fra il corpo e l’universo.. e proprio per quello, Euterpe danza..

Raqsa, per nai, archi e percussione di Moslem Rahal. Il nome del brano in arabo significa “danza” e il protagonista il “nai”, uno strumento tradizionale a fiato che viene costruito da una canna. Dopo una introduzione orchestrale molto ritmica, il “Nai” suona il tema principale della danza e la percussione accompagna il gruppo come si fa nella musica tradizionale Siriana. La scala usata per “Raqsa” è il “bayat, una dalle tante scale della musica nel medio oriente.

Sunflower, per oud ed orchestra di Maher Mahmoud. Un incontro fra due mondi: l’oud, strumento della tradizione Siriana e l’orchestra, una formazione molto lontana da quella tradizionale con la quale l’ oud di solito si accompagna. Il titolo già spiega l’idea del compositore che, dopo i suoi anni di vita e studio in Siria, ha rivolto lo sguardo verso l’Europa per cominciare una nuova esistenza in Dannimarca. Sunflower, con i suoi ritmi complessi, sapori e colori, racconta questo incontro.
Questo brano originalmente è stato composto per oud e Jazz band ma è stato appositamente ri-orchestrato per il progetto Euterpe.

Arie Danze Antiche per il liuto di Respighi. Nel medioevo, la cultura del Medio Oriente ed in particulare la cultura Siriana, è arrivata in Europe attraverso la Spagna quando gli Ummayyadi perdendo il potere a Damasco decisero di emigrare verso ovest stabilendosi in l’Andalusia. Molto probabilmente l’Oud strumento tradizionale arabo ha affascinato gli Europei che ad imitazione hanno costruito il Liuto. Queste danze, sono una elaborazione di Respighi su danze del medioevo molto probabilmente eseguite in quei tempi con il liuto. Euterpe Suite, tre compositori che vengono da tre paesi cosi vicini geograficamente ma diversi nella loro tradizione musicale, si uniscono per comporre un opera prima. Un brano che si articola in tre movimenti creando una forma di Suite con un linguaggio contemporaneo che rivelerà lo stile personale dei compositori.

Programma della serata

Ottorino Respighi Antiche arie e danze per liuto
Moslem Rahal G Bayat per Nai e orchestra d’archi
Maias Alyama Longa Nahawand
Maher Mahmoud Sunflower (2017) per Oud e orchestra d’archi
Opera prima Eu.terpe suite :
Annachiara Gedda In the likeness off a sight
Vedran Mehinovic Void Presence
Marcos Fernandez Diaspora of Symbols

Moslem Rahal Nai
Maher Mahmoud Oud
Jehad Jazbed Violino
Missak Baghboudarian direttore
Orchestra Trasnazionale composta da membri di Orchestra Maderna, Orchestra città di Almeria, membri Orchestra SEPO (Syrian Expat Philarmonic Orchesta)
 

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