Coppia di perturbazioni in transito e freddo: il mix porterà anche la neve

Giovedì sera si andrà a formare un vortice ciclonico sul Mare delle Baleari che nel corso della giornata di venerdì si muoverà verso sud-est, attraversando il Tirreno e arrivando sul basso Adriatico

Pioggia o neve in pianura, a fare da spartiacque sarà la via Emilia. Una saccatura proveniente dell'Oceano Atlantico interagirà con una massa di aria fredda presente sull'Europa Centro-Orientale. Giovedì sera si andrà a formare un vortice ciclonico sul Mare delle Baleari che nel corso della giornata di venerdì si muoverà verso sud-est, attraversando il Tirreno e arrivando sul basso Adriatico tra sabato e domenica. Questa configurazione sarà responsabile di un peggioramento delle condizioni atmosferiche, che porterà abbonanti nevicate oltre i 1000 metri. Giovedì il crinale si è svegliato con una temperatura di -6°C e neve. 

Ma i fiocchi bianchi si spingeranno a fino a quote molto basse, imbiancando la collina, con accumuli oscillanti tra 10 e 20 centimetri. In pianura sarà la via Emilia lo spartiacque del passaggio della precipitazione da pioggia in neve. Tutto dipenderà dalla collocazione del minimo depressionario. Qualche fiocco è comparso anche in città, regalando un'atmosfera natalizia ad un centro storico in festa per Santa Lucia. Leggera nevicata anche nell'entroterra: da Portico al Passo del Muraglione la Statale Tosco Romagnola presente alcuni punti imbiancati, ma la situazione è sotto controllo. Sul posto è presente la Polizia Stradale di Forlì, distaccamento di Rocca San Casciano.

La Protezione Civile dell'Emilia Romagna ha diramato un'allerta "gialla" per neve" prevedendo accumuli tra 20-30 cm complessivi nell'Appennino romagnolo e colline limitrofe e sporadiche nevicate senza accumuli significativi e fenomeni di pioggia mista a neve in pianura. Pierluigi Randi, tecnico meteorologo di Emilia Romagna Meteo - Meteocenter, illustra a ForlìToday le previsioni per le prossime ore.

Cosa accadrà nelle prossime ore?
Da giovedì una coppia di perturbazioni atlantiche, di cui la prima debole giovedì e la seconda un po' più intensa venerdì si infilerà nel Mediterraneo formando una depressione in loco, mentre sul nord Europa permarrà un’area di alte pressioni che spingerà aria moderatamente fredda verso il nord Italia; non gelida ma comunque fredda. In tal modo la depressione mediterranea farà scorrere aria mite ed umida al di sopra dell’aria fredda nei bassi strati già affluita e che ancora affluirà, creando quindi un tappeto nuvoloso con precipitazioni, inizialmente deboli e sparse, ma in seguito più continue.

Rischio neve anche in pianura?
La situazione per la Romagna è al limite; la neve sarà molto probabile in pianura su Emilia già a partire dalla tarda serata-nottata di giovedì, e su tutti i rilievi al di sopra dei 500 metri. Venerdì probabilmente proseguiranno le precipitazioni con neve su tutti i rilievi, ma che potrà giungere fino all’asse della via Emilia tra faentino e forlivese-cesenate; a tratti su lughese, mentre sulla costa sarà più probabile la pioggia; tuttavia su riminese tra tarda mattinata e pomeriggio non si esclude qualche fase di neve grazie alla maggiore vicinanza all’Appennino ed alla presenza di correnti occidentali in propagazione dai rilievi.

Dopo questo passaggio perturbato cosa ci attende?
Sabato, dopo le ultime piogge o nevicate anche a bassa quota del mattino, si avrà un miglioramento ma con temperature moderatamente basse, specie laddove si avrà neve al suolo; miglioramento che proseguirà domenica, mentre tra lunedì e martedì un nuovo impulso atlantico potrà recare un relativo peggioramento ma con quota neve ancora impossibile da determinare data l’eccessiva distanza temporale.

E' possibile tracciare qualche tendenza per il periodo natalizio e fine anno?
Il segnale è più confidente su un ripristino di correnti atlantiche più miti, anche se vi è ancora molta incertezza, e non si esclude qualche breve fase nord-atlantica un po' più fredda o discese fredde più direttamente da nord; insomma è ancora prematuro tracciare una linea di tendenza per questo periodo.

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Le ultime proiezioni cosa indicano per i prossimi mesi invernali?
In questo caso prevale uno scenario con temperature quasi nella norma o leggermente superiori per gennaio; all’incirca nella norma per febbraio, il che vorrebbe dire un resto dell’inverno quasi normale o comunque non eccessivamente mite come sovente occorso negli ultimi anni (salvo sporadici episodi). Precipitazioni all’incirca inquadrabili nella norma considerando l’intero bimestre. Occorre sempre ribadire che si tratta di scenari di massima e che vanno considerati con il massimo beneficio di inventario.

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