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Il freddo russo non molla. Piccoli "falò" nei campi. E giovedì la neve imbiancherà la collina

L'aria fredda continentale, giunta direttamente dalla Russia, ha riportato l'inverno agli esordi della primavera astronomica

Fiocchi di neve svolazzanti prima sulla costa cervese e cesenaticense, poi anche in parte della pianura forlivese. L'aria fredda continentale, giunta direttamente dalla Russia, ha riportato l'inverno agli esordi della primavera astronomica. In particolare lunedì sera il flusso freddo scorrendo sulla superficie del mare Adriatico ha formato degli ammassi nuvolosi che hanno dato luogo a precipitazioni sparse nevose anche sul litorale. Piccoli fiocchi si sono materializzati poco prima della mezzanotte nei quartieri meridionali della città, come al Ronco. Il tutto è durato una manciata di minuti.

Le temperature, come già annunciato nei giorni scorsi, hanno subito una decisa flessione, specie in quota, con punte anche a sfiorare i -10°C sulle vette del Monte Falco. Nella nottata tra lunedì e martedì la minima a Forlì è stata di 0,6°C, "mitigata" dalla ventilazione dai quadranti nord-orientali e dalla cielo non completamente sereno. Valori più bassi si sono registrati nelle aree rurali, dove sono comparsi piccolì falò nei campi per scongiurare il rischio di gelate. In azione anche i sistemi antibrina, con ventole in movimento, per scongiurare le gelate sulle coltivazioni in fiore.

E il freddo non mollerà la presa almeno fino a venerdì. Il vortice in quota, presente martedì sull'area balcanica, si sposterà lentamente verso le nostre regioni centrali, per poi estendere la sua influenza anche al nord. "Non si esclude qualche rovescio sparso, soprattutto sulla Romagna più meridionale, che potrebbe assumere carattere nevoso anche in pianura e sulla costa - spiega Pierluigi Randi, tecnico meteorologo di Emilia Romagna Meteo e Meteocenter e vicepresidente dell'associazione Ampro -. Saranno fenomeni brevi e di limitata estensione".

L'aria fredda scaverà un minimo depressionario sul bacino del Mediterrano, responsabile di una fase d'instabilità che investirà anche la Romagna. Giovedì, annuncia Randi, "sono attese precipitazioni nevose su tutta la parte pedecollinare, con imbiancate dai 300 metri in su". La quota neve tenderà poi ad innalzarsi dal pomeriggio. La presenza di un minimo depressionario sul bacino del Mediterraneo, in lento e progressivo colmamento, apporterà condizioni di instabilità sulla regione, con precipitazioni anche nella giornata di venerdì. Un migloramento è previsto nel weekend.

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