Il Dpcm chiude anche il centro di haloterapia: "Ma qui si viene per la salute dell'apparato respiratorio"

La responsabile delegata di Il Mare d'Inverno Prisca Cattani lamenta la chiusura ingiusta: "Chi ha investito per proteggere i propri clienti, ora vede andare in fumo tutte le sue speranze"

Fra locali, palestre e centri benessere, l'attività di Prisca Cattani è l'ennesima vittima del nuovo dpcm approvato domenica 25 ottobre: "Gestisco Il Mare d'Inverno, una piccola sala di haloterapia da 6 anni. Si tratta di un servizio molto stagionale, che permette alle famiglie di godere dei vantaggi dello iodio anche in inverno per curare otiti, riniti, sinusiti, ma anche faringiti e laringiti. Ma da lunedì anche io sono costretta dal dpcm a restare chiusa."

Il fatto è che l'attività di Prisca rientra, secondo il codice Ateco, fra i centri benessere che per effetto del dpcm sono chiusi, anche se a tale pratica vengono riconosciuti benefici generali proprio per la salute dell'apparato respiratorio, la parte del corpo umano per prima investita dagli effetti virus. "Ma quel codice ateco è molto vago – sottolinea ancora la donna – e non è giusto che chi ha investito per essere a norma per proteggere i propri clienti, ora veda andare in fumo tutte le speranze di farcela."

Il paragone con l'anno scorso è impressionante: "In questo periodo, nel 2019, avevo anche 30 famiglie al giorno. Ora, per garantire la sicurezza sanitaria, accolgo solo 8 famiglie al giorno e con questi numeri la mia unica speranza era quella di arrivare all'anno prossimo – sottolinea Prisca. – Ma se le cose si mettono così, nonostante tutti gli sforzi per rendere sicura la mia sala, significa che tutti gli sforzi per adeguarsi non sono serviti a niente." 

Prisca Cattani ha protestato scrivendo diverse mail alle autorità, a partire dal Prefetto: "Non mi aspetto una risposta, naturalmente immagino che saranno tutti sommersi da proteste simili alla mia. So bene di essere solo una goccia nel mare", sospira infine Prisca Cattani. Un altro caso paradossale, un'unica speranza: "Si lasci lavorare chi lo fa nel rispetto delle regole, senza assembramenti e con sanificazioni."

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