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Ance: "Fondamentale prorogare i superbonus fiscali fino al 2023"

I costruttori scrivono ai parlamentari del territorio evidenziando l’importanza di far approvare in sede di legge di bilancio una proroga al 2023 dei superbonus

Il presidente di Ance Forlì-Cesena, Franco Sassi, ha inviato una lettera ai Parlamentari del Territorio per manifestare l’esigenza di ottenere una proroga almeno a tutto il 2023 dei superbonus fiscali del 110% introdotti dalla Legge 77/2020. Secondo il presidente, "questa misura può rivestire un’importanza strategica per il settore in quanto potenzialmente capace di attivare investimenti significativi, non solo per l’intera filiera delle costruzioni, ma anche per tutto il suo indotto. Ma affinché possa produrre piena efficacia e diventare realmente volano per la ripresa della crescita e degli investimenti, l’agevolazione potenziata deve ottenere una proroga per lo meno triennale.” 

Prosegue Sassi: “Sappiamo che l’attuale scadenza al 31 dicembre 2021 è del tutto inadeguata rispetto alla tempistica necessaria per portare a termine i lavori agevolati con i Superbonus, che va dall’approvazione degli interventi, alla fase progettuale, dall’esecuzione materiale dei lavori, sino agli accordi per la cessione dei medesimi bonus a terzi o alla possibilità di concordare lo “sconto in fattura” con l’impresa esecutrice. È necessario, quindi, che le istituzioni comprendano che i Superbonus, ma in generale tutti i bonus per il recupero e la riqualificazione energetica e sismica, non vanno valutati esclusivamente in termini di costo all’Erario, ma anche e soprattutto per gli effetti positivi indiretti in termini di ripresa dell’economia reale e riqualificazione urbana che essi possono produrre".

"Questa misura, com’è evidente, può rivestire un’importanza strategica non solo per rimettere in moto l’economia del Paese, ma anche per il rinnovamento e la riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente - conclude -. La proroga avrebbe importanti ricadute sull’economia e sull’occupazione: l’Ance stima, a livello nazionale, in 6 miliardi l’anno la spesa aggiuntiva legata al Superbonus. Tale maggior ammontare prodotto nelle costruzioni genererebbe un effetto totale sull’economia di 21 miliardi di euro, ovvero oltre un punto percentuale di Pil ogni anno. A ciò si aggiungano anche gli importanti effetti sull’occupazione, con un incremento di circa 64mila posti di lavoro nelle costruzioni a livello nazionale (che, considerando l’indotto, potrebbe raggiungere le 100mila unità)".

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