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Martedì, 16 Agosto 2022
Economia

Economia locale, la fotografia: in crisi frutta, edilizia e trasporti, resiste il manifatturiero

Rispetto al medesimo periodo 2013 emerge un calo significativo della CIG Ordinaria (-38,5%) ma, parallelamente, si riscontra una rilevante crescita di quella Straordinaria (+70,6%)

I dati dei primi otto mesi dell'anno relativi al tessuto imprenditoriale della provincia evidenziano, in questa fase congiunturale, difficoltà diffuse nella maggior parte dei comparti. Tra i macrosettori resiste l’industria manifatturiera che, seppure in rallentamento, rimane in terreno positivo. E’ quanto emerge dal Rapporto periodico dell’Osservatorio Congiunturale  della Camera di Commercio di Forlì-Cesena. L’ultimo aggiornamento, effettuato mediante indagini e rilevazioni settoriali, riporta i dati aggiornati ed è stato curato dall’Ufficio Statistica, Studi, Pianificazione e Programmazione della Camera di Commercio.

“Il quadro generale fornito dal nostro Osservatorio - commenta Alberto Zambianchi, Presidente della Camera di Commercio di Forlì-Cesena - conferma preoccupazioni, oltre che per il quadro generale nazionale, anche per l’economia provinciale, specialmente per quanto riguarda la contrazione della redditività aziendale, la riduzione dei prestiti alle imprese e le difficoltà che si rilevano in settori importanti. Nonostante la difficoltà della situazione, va evidenziato però che alcuni comparti importanti e alcune imprese continuano ad avere risultati positivi. Per migliorare le condizioni operative per le nostre imprese, contribuire a renderle sempre più competitive e aiutarle ad agganciare la ripresa, la Camera è impegnata in una serie articolata di interventi strategici tra i quali l’infrastrutturazione della banda larga e ultralarga, l’internazionalizzazione, il credito e la semplificazione.”

Il tessuto imprenditoriale, con 38.562 imprese attive, al 31 agosto risulta in diminuzione per il complesso dei comparti, con una variazione del -1,4% della consistenza delle imprese attive, rispetto allo stesso periodo di riferimento dello scorso anno (Emilia-Romagna -1,1%, Italia -0,6%). La maggior parte del sistema imprenditoriale è costituita da imprese con meno di 10 addetti: a Forlì-Cesena sono il 94,6%. Da gennaio e anomalie climatiche hanno influenzato i tempi di maturazione di cereali e frutta. Di conseguenza, nel comparto agricolo la produzione cerealicola appare in flessione, così come la produzione frutticola (specialmente pesche e nettarine); le quotazioni di queste ultime sono in flessione e non permettono la remunerazione dei costi di produzione.

Con riferimento alla zootecnia, bovini e ovini con quotazioni e consistenze in flessione, suini con quotazioni in discesa, comparto avicolo in flessione nel prezzo medio del pollo da carne. in calo del 4,1% la consistenza delle imprese attive al 31 agosto scorso, rispetto ad analogo periodo 2013. Qualche nota positiva per le attività manifatturiere: su base annuale (media degli ultimi 12 mesi rispetto ai 12 mesi precedenti) gli indicatori segnano valori in aumento: produzione +4%, fatturato +4,1%, domanda interna +1,6%, ordini esteri +4,1%, e occupazione +1,2%. Segnali di miglioramento per l’andamento congiunturale nelle imprese con più di 9 addetti, nel secondo trimestre 2014: produzione in aumento per alimentari, confezioni, calzature, prodotti in metallo, macchinari e mobili, in diminuzione i comparti del legno, chimica-plastica e altre industrie manifatturiere.

In calo dell’1,3% la consistenza delle imprese manifatturiere attive al 31 agosto, a fronte dello stesso periodo del 2013. Previsioni degli imprenditori, per il terzo trimestre 2014, moderatamente positive per quanto riguarda gli ordini. Ancora in difficoltà il settore edile: con riferimento al secondo trimestre 2014, rispetto ad analogo periodo del 2013, il volume d’affari risulta in calo del 2,9%, la consistenza delle imprese attive in flessione del 3,3%. Riguardo al commercio al dettaglio, vendite in flessione del -3,3%, nel secondo trimestre 2014 rispetto allo stesso trimestre 2013, sia in ambito alimentare (-4,6%) sia non alimentare (-3,8%); difficoltà generalizzate si registrano per la piccola, media e grande distribuzione (rispettivamente -4,9%, -3,6% e -0,7%).

Stabile in provincia la consistenza delle imprese nel settore commercio all’ingrosso, al dettaglio e riparazioni autoveicoli: 8.560 imprese attive, così come le attività imprenditoriali specifiche del commercio al dettaglio (+0,1%). Nei primi sei mesi del 2014 le esportazioni della provincia sono scese dell’1,8%, rispetto all’analogo periodo 2013; tuttavia l’export di “pelle, calzature e accessori” si conferma in crescita (+10,9%), stabili le esportazioni di prodotti agricoli (+0,3%). In crescita l’export verso l’Unione Europea 28 (+9,7%) e verso l’Asia Orientale (+12,8%). Le importazioni provinciali, nel complesso, registrano un +9,2%.

Le imprese attive che erogano servizi di alloggio e ristorazione, al 31 agosto, rispetto allo stesso giorno dello scorso anno, sono in aumento dello 0,4%. Da gennaio a luglio il flusso turistico presenta arrivi in crescita (+4,3%) rispetto al medesimo periodo dello scorso anno, ma presenze in calo (-9,0%). Anche il volume d’affari delle imprese turistiche è in flessione: -4,4% nel secondo trimestre 2014 rispetto allo stesso trimestre 2013. Prosegue la crisi dei trasporti: le imprese attive nel settore “trasporti di merci su strada” risultano in calo del 4,2%, sebbene il volume d’affari è aumentato dell’1,1% nel secondo trimestre 2014 rispetto al primo trimestre 2013, per effetto delle positive performance delle aziende con più di 9 dipendenti.

In diminuzione il numero delle imprese artigiane (-1,9% al 30 giusto, rispetto allo stesso riferimento del 2013), in linea con gli altri territori di riferimento. Calano anche le imprese cooperative dello 0,9% (in Emilia-Romagna +0,1% e in Italia +0,5%, dati al 31/08/2014); criticità maggiormente evidenti si riscontrano nelle aree cultura, servizi, “sociale”, edilizia e autotrasporti. Per quanto riguarda il lavoro, le previsioni del sistema Excelsior stimano un saldo negativo tra nuove assunzioni e cessazioni nel 2014: in termini percentuali la flessione è pari al 2,2% degli occupati, pari a circa 2.000 unità. Relativamente al ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni, da gennaio a luglio sono state autorizzate circa 5,5 milioni di ore; rispetto al medesimo periodo 2013 emerge un calo significativo della CIG Ordinaria (-38,5%) ma, parallelamente, si riscontra una rilevante crescita di quella Straordinaria (+70,6%); in calo la cassa integrazione in Deroga (-50,3%). I principali settori interessati sono costruzioni, prodotti in metallo, macchine e apparecchi meccanici, commercio.

Riguardo all’andamento creditizio, a giugno 2014 i prestiti bancari alle imprese sono diminuiti (-1,2%), mentre in regione il calo è del 2,0%. Chi soffre maggiormente sono le piccole imprese locali, per le quali l’andamento dei prestiti fa registrare un -4,3% (Emilia-Romagna -3,0%). Con riferimento ai settori economici la flessione dei prestiti in provincia risulta: servizi (-2,0%), attività manifatturiere (-1,5%), costruzioni (-1,8%). Le sofferenze sugli impieghi totali (dati al primo trimestre del 2014) sono state pari al 7,83% (Emilia-Romagna 8,25%, Italia 8,50%).

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