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Lo studio

Gelato, in provincia un affare da 13 milioni di euro. Il 71% delle aziende sono a produzione artigianale

Si conferma anche per il 2023 un buon consumo del gelato artigianale dove i gusti tradizionali la fanno da padrone

Agosto è, per definizione, il mese del caldo e della ricerca del fresco, ancor più in questa torrida estate 2023. Gli artigiani rivestono ruoli importanti in questa stagione, ma noi questa volta tralasciamo installatori e manutentori di condizionatori ed i riparatori di frigoriferi, per prendere in esame una grande eccellenza italiana: il gelato. All’avvicinarsi di Ferragosto, l’Ufficio Studi di Confartigianato Emilia-Romagna ha pubblicato una rilevazione analizzando le dinamiche economiche dei 1.157 laboratori di gelateria operanti in regione, il 71,9% dei quali artigiani.

Dati importanti, anche per il territorio della provincia di Forlì-Cesena, nella quale al 31 marzo scorso erano ben 109 aziende, 78 delle quali artigiane (71,4% artigiane) per un fatturato complessivo di ben 13 milioni di euro. Un atout in più, quello del gelato artigianale, per il comparto turistico del nostro territorio, che sconta purtroppo il forte incremento dei costi di produzione (non solo per le materie prime, ma anche per gli indispensabili approvvigionamenti energetici) ma che non può mancare di giocare un ruolo fondamentale nella nostra estate.

La dinamica della domanda di gelato dell’estate del 2023 si inserisce in un contesto caratterizzato da una pressione inflazionistica che sta comprimendo i consumi delle famiglie, con ricadute anche sul settore alimentare. Nei primi cinque mesi del 2023 il volume delle vendite al dettaglio di beni alimentari è in flessione del 4,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il calo della spesa reale delle famiglie determinata dall’inflazione è, almeno in parte, controbilanciato dalla domanda dei turisti stranieri, le cui presenze sono in sensibile crescita nel corso del 2023.

I dati per regione

L’elaborazione dei dati dell’Istat sui consumi consente di stimare per il 2022 in Emilia-Romagna una spesa delle famiglie per gelati pari a 147 milioni di euro, l’8,2% della spesa nazionale che in Italia si attesta a 1.788 milioni di euro, ponendo la nostra regione al quinto posto dietro a Lombardia con 328 milioni di euro, Lazio con 167 milioni, Veneto con 153 milioni e Piemonte con 148 milioni.

L’analisi sul sistema di offerta evidenzia la presenza al I trimestre 2023 di 1.157 laboratori di gelateria in Emilia-Romagna, pari al 12,3% dei laboratori presenti in tutta la penisola, terza regione per maggiore offerta dopo Lombardia (che conta il 16,8% del totale nazionale) e Veneto (12,7%). Molto elevata è la vocazione artigiana del settore: le 832 gelaterie artigiane rappresentano, infatti, il 71,9% del totale, quota superiore al 67,3% nazionale e tripla rispetto al 27,7% registrato per il totale economia regionale.

Va considerato che il perimetro delle attività artigianali relative al mondo del gelato è comunque più ampio, coinvolgendo i segmenti delle pasticcerie che producono dolci con il gelato e dei laboratori che producono gelati senza vendita al dettaglio. In tal senso precedenti analisi dell’Ufficio Studi Confartigianato hanno valutato che il 43,8% della spesa delle famiglie è intercettabile da parte delle gelaterie artigianali e micro e piccole imprese a vocazione artigiana. Anche nel Forlivese e nel Cesenate il gelato, assieme alla piadina romagnola, sono stati da sempre il principale prodotto-simbolo della vacanza. Si conferma, anche per il 2023 un buon consumo del gelato artigianale dove i gusti tradizionali la fanno da padrone. 

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