Economia Modigliana

Pasini (Udc): "Alpi, la situazione non è ineluttabile"

"La comunicazione della ditta Alpi di Modigliana di voler mettere in mobilità 250 lavoratori, quasi il 50% del totale dipendenti genera paura e tensione nel personale, costituito in gran parte da residenti." Lo afferma Andrea Pasini

“La comunicazione della ditta Alpi di Modigliana di voler mettere in mobilità 250 lavoratori, quasi il 50% del totale dipendenti genera paura e tensione nel personale, costituito in gran parte da residenti.” Lo afferma Andrea Pasini segretario provinciale UDC che rileva che Modigliana ha già perso in questi ultimi anni attività lavorative che si occupavano di metalmeccanica, abbigliamento, maglieria.

Sempre Pasini: "Oggi lo scenario è cupo e non si intravvedono, al momento, soluzioni che possano "illuminare" un percorso di riorganizzazione aziendale e industriale. Non va, infatti, dimenticato che la crisi della Alpi si inserisce in un quadro di difficoltà economica che ha colpito il mondo occidentale, anche se, a guardar bene, possono anche essere individuate scelte compiute nel tempo che hanno portato lentamente a una perdita di centralità della ditta a Modigliana. Da anni la Alpi ha delocalizzato in Camerun una parte importante del lavoro, così come è noto che la percorribilità delle strade da Faenza a Modigliana, poco si presta per enormi ed ingombranti automezzi, che da sempre trasportano il materiale grezzo e poi quello finito, verso la committenza, sparsa non solo in Italia ma nel mondo".

E ancora: "Eppure si può dire che la Alpi è cresciuta con Modigliana e questo grazie al lavoro di tante persone, ma anche a scelte lungimiranti della proprietà e della politica, che ha sempre sostenuto questa attività. Oggi parlare con chi sta perdendo il lavoro, ed è legittimamente preoccupato per il futuro della propria famiglia e per se, può sembrare paradossale, ma soltanto attraverso una analisi attenta della situazione complessa, fatta di scelte, di proiezioni e di attenzione ad un momento economico che poco concede all'ottimismo, si possono intravedere soluzioni che non solo tamponino, ma risolvano il problema lavorativo che è così grave".

"Ecco perchè le amministrazioni, così come han promesso, dovranno tenere ferma l'intenzione di non spogliare ulteriormente Modigliana e la politica, con tutti i suoi rappresentanti dovranno continuare a cercare soluzioni, passato il momento della protesta. Accade spesso, infatti, che mentre il problema brucia, molti se ne interessino, per poi col passar del tempo, allinearsi alla ineluttabilità delle situazioni. Per noi dell'UDC non sarà così! Saremo vicini a tutti aldilà degli schieramenti politici, sapendo che solo con la coesione fattiva, si può riprendere il cammino. Saremo a Modigliana con gli operai, oggi minacciati di rimanere a casa, ci muoveremo a fianco a loro, con le istituzioni, con i sindacati, e ci confronteremo per difendere e sviluppare ciò che esiste. Le ipotesi possono essere molte, anche al di fuori dei percorsi ormai desueti che attraversano i lavoratori di tutte le fabbriche in crisi. Siamo consapevoli che, rinnovando i tempi e i modi del confronto, si può e si deve trovare una soluzione".

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