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"Riportiamo gli autobus nel cuore del centro": raccolte oltre 2mila firme

"Il cuore della città - si legge nel documento - è sempre meno frequentato dai cittadini e le attività commerciali presenti sono sempre più in sofferenza"

Ben 2555 firme per riportare gli autobus in Piazza Saffi. E' arrivata in Comune martedì mattina la petizione che vede come prima firmataria Marinella Portolani, presidente provinciale Snag, il sindacato autonomo nazionale giornalai, membro della giunta e del consiglio nazionale, esercente da 28 anni e già candidata nel 2014 come consigliere comunale nella lista "Noi con Drei". "Il cuore della città - si legge nel documento - è sempre meno frequentato dai cittadini e le attività commerciali presenti sono sempre più in sofferenza". Inoltre, viene evidenziato, "lavoratori e studenti pendolari nei comuni della provincia" chiedono il ripristino del servizio bus in centro.

Nella petizione viene sottolineato come "i tempi di percorrenza di trasporto pubblico, sia all'andata che al ritorno, da e verso il centro, risultano allungati a causa dei tragitti e dalla necessità di cambiare mezzo al capolinea alla stazione ferroviaria, non sempre in immediata coincidenza". Inoltre anziani, disabili o chi soffre di problemi di mobilità "sono disincentivati a servirsi del trasporto pubblico perchè costretti ad effettuare cambi di mezzo con conseguenti difficoltà e disagi".

Riportare i bus in centro andrebbe ad "incentivare adulti e minori nell'uso dei bus a discapito dei mezzi privati, con benefici anche in termini ambientali". La petizione chiede quindi alla giunta comunale di ripristinare la fermata dei bus in Piazza Saffi "per ogni corsa proveniente dalla città, dalle periferie, dai Comuni del comprensorio e dalle città vicine, ovvero che torni ad essere il luogo in cui tutte le linee di trasporto pubblico urbano ed extraurbano effettuano una fermata, sia in arrivo sia in partenza, come già avveniva prima del luglio del 2012, quando il capolinea dei bus fu trasferito alla stazione ferroviaria". Nello specifico, "non si richiede che il capolinea venga nuovamente trasferito, ma di dare a tutti la possibilità di raggiungere direttamente il cuore del centro storico più velocemente senza effettuare cambi di mezzo".

Forza Italia sostiene la petizione

“Condividiamo la proposta di Marinella Portolani e daremo voce all'istanza dei nostri concittadini in consiglio comunale chiedendo che la giunta deliberi a favore del ripristino, ma sarebbe meglio dire: di un maggiore utilizzo della fermata in piazza Saffi già esistente: la pensilina per bus di fronte al palazzo delle Poste", afferma il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, Fabrizio Ragni. L'esponente ricorda come si stia parlando di una struttura realizzata con soldi pubblici (600 milioni di lire nel 1999) che "si deve avere il coraggio di far funzionare o viceversa di abbattere, se non utilizzata".

L'esponente di Forza Italia chiede che il ripristino dell'accesso dei mezzi pubblici in centro sia autorizzato con relativo ampliamento delle attuali aree sosta, prima dell'effettiva entrata in vigore di Mercurio, il sistema di videocontrollo  dei varchi elettronici a Forlì in prossimità dell' accesso alla Zona a Traffico Limitato: “Se non si vuole del tutto 'uccidere' il centro storico di Forlì, già piegato dalla crisi del commercio, dal degrado, e dal 'multificio' che ha messo in piedi la stessa giunta Drei”.

“Chiediamo - prosegue l'esponente azzurro -. che si favorisca alle fasce deboli come anziani, disabili e studenti, l’utilizzo dei bus per l'accesso al centro storico, anche con tariffe super agevolate e almeno una volta a settimana con il trasporto pubblico completamente gratuito. Chiediamo, inoltre, che si utilizzino mezzi pubblici ecologici e che si costruisca una rete di parcheggi a corona , con relativa estensione della fascia di gratuità, così da giustificare un sistema che inibisca l'accesso dei mezzi più inquinanti alle vecchie mura della città senza penalizzare il commercio e il diritto alla mobilità di ogni libero cittadino”.

Ragni, che annuncia la presentazione di un question time dedicato alle proposte contenute nella petizione, chiede che si 'colga la palla al balzo' della petizione sostenuta da migliaia di cittadini per attuare questa rivoluzione del traffico entro le scadenze indicate nel Pair – il Piano aria integrato regionale della Regione Emilia-Romagna che pone l'obbligo ai Comuni di estendere entro il 2020 il raggio delle ztl al 100% di centri storici cittadini, limitandone l'accesso ai mezzi più inquinanti per far fronte al problema delle Pm 10: “Chiediamo che Forlì avvii una sperimentazione di mobilità pubblica ecologica ed anche gratuita, all'interno di un programma che contempli maggiori piste ciclabili, ulteriori parcheggi a corona, un migliore arredo urbano e decoro urbanistico, una capillare serie di pannelli segnaletici turistici (digitali o tradizionali) ed una migliore accessibilità ai luoghi pubblici per i disabili, così da accedere come città pilota ai finanziamenti regionali ed europei per i progetti di lotta all' inquinamento e mobilità ecologica ed integrata".

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